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2° ANALISI DEL BEAT: SCOMPOSIZIONE DI UN BEAT HIP HOP

 

Eccoci al secondo appuntamento della Rubrica “Analisi del Beat: scomposizione di un Beat Hip Hop“. Come sapete, reputo che la scomposizione di un Beat già prodotto e la sua analisi sia uno dei metodi in assoluto migliori per imparare a fare beats Hip Hop o per affinare la propria tecnica. Eccovi quindi il nuovo Beat prodotto da me (Vi ricordo di cliccare HD per sentirlo ad una risoluzione migliore e “seguire” meglio il Beat, a livello visivo ed acustico).

GENERE: Hip Hop/Underground.

BPM: 95.

SAMPLE: Riff intero Rock (Classico del Rock!).

PROCEDIMENTO:

– Sono partito dalla scelta del Sample: ero in modalità “Rock“, ho tirato fuori la collezione di CD (Ebbene sì, per questo Beat ho campionato un CD Audio rigorosamente originale) e rispolverato questo sample, un classico del Rock! Ho fatto i tagli direttamente su Logic, molto semplicemente… per questo Beat ho deciso di lasciare il riff di 4 battute intere! Lo fanno da Dr.Dre a Don Joe, non posso farlo io ? Senza aprire un infinito dibattito su questo tema caldo: può capitare di trovare alcuni samples che “richiedono” di essere lasciati così come sono, stesi, a volte. Non significa non avere abilità nel chopping, non essere un Beatmaker, e similia: è una pura scelta artistica, che a volte, i Beatmakers fanno.

– DRUMS:

2 Layered Kicks. Per questo Beat mi sono bastati due kick in layering.. considerando che all’interno del sample c’era già un evidente kick acustico di batteria, non ho voluto sovraccaricare i kick aggiungendone troppi. 1 dei Kick è ricco nelle basse frequenze (50-65 hz) il secondo invece è più acustico, con una risonanza sui 3-4Khz. Un terzo Kick è stato usato, a velocity inferiore e non sovrapposto agli altri due, ma posto singolarmente per dare più ritmo alle batterie. (Off-Kick, ovvero quel Kick che non colpisce precisamente sulla battuta insieme ai principali!)

2 layered Snares. Anche in questo caso uno Snare acustico reverberato era presente ed evidente nel sample, ho quindi aggiunto 2 snares sovrapposti per arricchirlo. Ho aggiunto un reverbero lungo su uno dei due Snare, per farlo sembrare più vicino al sample originale di Snare all’interno del sample (inteso come campione originale).

1 HH chiuso ed uno aperto per dare un ritmo ed una continuità al groove del Beat. Notate che l’HH era già presente nel Sample stesso, ma troppo distante nel mix. L’ho quindi “appesantito” aggiungendone uno io, con uno swing diverso.

– BASS LINE:

Per questo Beat ho deciso di enfatizzare le basse già presenti nel Sample originale, metodo utilizzatissimo da diversi Beatmakers. Piuttosto che risuonare un Basso o un altro strumento da utilizzare come tale, ho quindi boostato le basse frequenze all’interno del sample stesso, sia agendo sull’equalizzazione, che su RBass, plugin della Waves che aiuta moltissimo in questo scopo ! (In pratica tira fuori le basse anche dove, quasi, non ci sono!).

N.B E’ importante far notare che nel Sample è presente una linea di basso, ma per il genere Hip Hop era troppo poco evidente. Per questo ho dovuto boostarlo.

SYNTH DELAY: 

Il sample originale non era ricchissimo sulle medio alte (anche per scelta mia, avendolo fatto passare per il Vynil per “invecchiare il sample”… metodo di cui già ho parlato in un precedente articolo che potete consultare:  https://www.beatmaker.it/software/come-invecchiaresporcare-un-sample-audio-con-izotope-vynil/ ). Ho quindi aggiunto, suonandolo, un Synth che ho modificato per renderlo presente quasi solamente in quelle frequenze in cui il sample originale era più povero.

LEAD SYNTH :

Come accennato sopra, questo Sample è steso, ovvero un riff intero di 4 battute. Come tale, ho deciso di lasciarlo allo stesso modo anche nel ritornello. Per far sì che questo si distinguesse dalla strofa, ho suonato un Lead Synth arpeggiato, anch’esso presente prevalentemente sulle frequenze medio-alte.

GUITAR SYNTH:

Per arricchire ulteriormente il ritornello, ho aggiunto un terzo Synth di chitarra, che panpotta Left/Right molto lievemente per non essere troppo di distrazione rispetto al main synth (quello principale), ovvero il Lead Synth.

SCRATCH BREAK:

Ho inserito, infine, un mini scratch break per “lanciare” l’entrante quartina, ogni 8 battute.

Il Beat è molto semplice, cosa che mi capita di rado fare, ma in realtà tante volte è la scelta migliore. Al Rapper non interessa un Beat ricco, pieno, nel senso di arrangiamenti, quantità di suoni: al rapper interessa prevalentemente UNA cosa. Il Groove. Il ritmo deve essere essenziale, ripetitivo, e deve invogliare e facilitare il rapper nella stesura del testo e nello studio del flow. E’ importante notare come difficilmente un rapper può affinare il flow su un Beat Hip Hop troppo ricco e vario, ma come questo sia maggiormente possibile su Beat semplici, sostenuti, e ripetitivi.

Il Beat nella sua versione completà sarà online sulla mia pagina: www.basihiphop.it/Res

 

2 pensieri su “2° ANALISI DEL BEAT: SCOMPOSIZIONE DI UN BEAT HIP HOP

  1. Layered Kicks e layered Snares cosa si intende per layer?

    1. La sovrapposizione… L’utilizzo di più Samples per ottenere un suono.

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