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Analogico e Digitale Audio

analogico e digitale

Analogico e Digitale

Proprio così: non analogico o digitale, ma analogico e digitale.

Perchè uno deve necessariamente escludere l’altro?

Non possiamo trarre beneficio da entrambi i mondi, ognuno dei quali ha i suoi punti di forza e quelli di debolezza?

In questo brevissimo video di un solo minuto, spezzo una lancia a favore del digitale, pur utilizzando anche hardware ed attrezzatura analogica.

Quindi, è la domanda che è sbagliata: non analogico O digitale, o analogico vs digitale, bensì analogico e digitale.

Entrambi.

Hai poco da spendere per attrezzatura analogica?

Nessuna paura: puoi creare basi rap professionali, mixare ed effettuare mastering con il solo ausilio di plugins, 100% in the box.

Digitale.

Analogico vs Digitale, guarda il video..

Ecco cosa ti serve:

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Nuova Maschine e Komplete Kontrol

nuova maschine mk3

Nuova Maschine Mk3

Il momento è arrivato, la Native Instruments lancia ufficialmente (uscita prevista ad ottobre) la nuova serie di Maschine e Komplete Kontrol.

Guarda il video per scoprire di più a riguardo.


Le novità più importanti riguardanti la nuova maschine Mk3?

  • E’ ufficialmente anche una scheda audio
  • Pads più sensibili
  • Schermi LCD più grandi
  • Workflow migliorato

Guarda il video della nuova Maschine

La nuova Maschine Mk3 costerà 599 Euro.

Leggi la mia recensione della Maschine Studio.

Impara ad utilizzare il software Maschine.

 

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Monitor Audio

monitor audio

Monitor Audio per Home Studio – La Guida alla scelta

Vuoi acquistare dei monitor audio da Home Studio ma sei indeciso sulla vasta scelta?

Questa guida nasce per venire in tuo soccorso.

Sono molteplici i monitor audio sul mercato, delle più svariate marche e per davvero ogni budget, per questo motivo cercherò di analizzare in primis il perchè optare per un monitor audio piuttosto che un altro.

Le casse sono tra gli elementi più importanti in assoluto per gli studi professionali così come per gli home studio.

Dal valore e dalla qualità dei nostri monitor audio dipenderà il risultato finale delle nostre produzioni, mixaggi e mastering.

Ma innanzitutto..

Cosa sono i monitor da studio?

Diffusori acustici che riproducono il suono emesso da una sorgente ad alta fedeltà.

Sono composti da due (i più diffusi) o tre altoparlanti, ognuno dedicato ad una bana di frequenze.

I monitor da studio sono generalmente attivi, quindi dotati di un amplificatore esterno, e collegabili direttamente alla sorgente audio che si vuole ascoltare.

Ecco cosa considerare prima di effettuare l’acquisto.

 


Quanto è grande il mio Studio?

Hai un Home Studio di piccole dimensioni (fino a 4x4m)?

Non puoi fisicamente permetterti di utilizzare casse audio dai coni grandi: accontentati di massimo 5 inch per il woofer.

Il cono non deve superare questa misura o incorrerai in notevoli problemi acustici.

Puoi tentare di limitare i danni di un cono più grande, ma dovrai utilizzare una notevole quantità di bass traps fatte a modo.

La prima decisione, nella maggior parte dei casi, è quindi già fatta: limitare la scelta a monitor audio di 5 pollici.

Questa può sembrare banale ma è la prima scelta da compiere, e verosimilmente una delle più importanti.


Come devono suonare i monitor da Home Studio?

Se hai risposto “bene”, mi dispiace, hai sbagliato.

Mi spiego meglio.

Molti fanno l’errore frequente di scegliere casse che “suonano bene”.

Questa è una scelta completamente sbagliata per delle casse da home studio: non devono suonare bene, ma veritiere.

Se il Mix non suona, devono fartelo capire, mettere in evidenza gli errori.

Le casse hi fi, o quelle d’ascolto in generale, spesse volte mascherano gli errori di mix e fanno suonare tutto bene, appositamente.

Con le casse per mixare, questo non deve succedere.

Una buona cassa per mix e mastering è tale se ti mostra il mix per quello che realmente è, e mette sotto una lente d’ingrandimento gli errori di mix.

Solo in questo modo il mix potrà suonare bene pressochè ovunque.


Monitor audio Home Studio: quanto budget ho a disposizione?

Purtroppo il budget è quanto più incide sulla decisione di acquisto:

per quanto non sempre è vero che “più spendi meglio spendi“, per quanto concerne le casse per ascoltare, quasi sempre così è.

Cercherò quindi di dividere le casse per budget.


I migliori monitor audio entro i 150 Euro

Personalmente, sconsiglio questi monitor per chi cerca reale qualità d’ascolto, ma il loro rapporto qualità-prezzo rimane valido e possono essere una soluzione per chi inizia.

Fra queste opterei indubbiamente per le Mackie.

Eviterei di farmi tentare dal prezzo delle Hercules nel modo più assoluto.

Personalmente, però, piuttosto che mixare in casse da Home Studio di questa qualità, opto per mixare in cuffie da studio.


I migliori monitor audio entro i 350 Euro

Arriviamo alle casse per mixare che realmente mi sento di consigliare.

Come prima scelta, per chi ha questo budget, indubbiamente consiglio le Yamaha HS5, su cui ho mixato per anni con ottimi risultati.

Yamaha – Monitor da studio HS5
3 Recensioni
Yamaha – Monitor da studio HS5
  • Monitor near field biamplificato bass reflex a 2 vie Woofer da 5" e tweeter a cupola da 1" Risposta in frequenze: 54Hz - 30kHz...
  • Potenza: LF 45W + HF 25W Ingressi audio XLR3-31 bilancito, Phono bilanciato Controllo del livello (+4dB) High-Trim Switch (+/- 2dB...
  • Room Control Switch (0/-2/-4 dB sotto i 500Hz) Cabinet in MDF, Bass-Reflex

Al secondo posto, un altro best seller e frequentissime negli home studio di tutto il mondo, le Krk Rokit.

Sale
KRK ROKIT RP5 G3 speaker cassa monitor bi-amplificata studio DJ 50...
35 Recensioni
KRK ROKIT RP5 G3 speaker cassa monitor bi-amplificata studio DJ 50...
  • - bi-amplificazione con amplificatore in classe a/b da 50 watt rms (30 watt sui bassi + 20 watt sugli alti) - tecnologia a guida...
  • - crossover: 2,6khz - tweeter da 1" a cupola in seta ad elevata risoluzione - woofer da 5" in tessuto composito di aramide e vetro
  • - spl max: 106db - auto standby: 30 min - ingresso bilanciato e sbilanciato (xlr+jack+rca) - controlli: livello di regolazione hf...

Al terzo posto, infine, per chi ha un budget più ridotto ma non vuole una cassa entry level come le prime elencate, le BX5 della M-Audio possono risultare come una scelta vincente.

Sale
M-Audio BX5 D2, Studio Monitor Attivi Professionali Biamplificati...
52 Recensioni
M-Audio BX5 D2, Studio Monitor Attivi Professionali Biamplificati...
  • Casse biamplificate da 70 Watt ognuna, ottime come monitor di riferimento durante la registrazione, il mixaggio e, in genere, la...
  • Woofer in kevlar da 5" (12,7 cm), per bassi profondi e alta definizione
  • Tweeter in seta da 1" (2,5 cm) con tecnologia a guida d'onda, per alti chiari e uniformi

Altri monitor da studio (più costosi)

Per chi ha budget superiori e pretese sono più elevate, l’ultima fatica di Focal, la serie Alpha, rappresenta una scelta di qualità sonora, fedeltà di riproduzione, e linearità.

Da non sottovalutare anche la presenza del bass reflex frontale anzichè posteriore.

Focal Alpha 50 Monitor Studio, Nero
  • Bassa direzione: così mantiene il stesso audio in tutto il quarto
  • ammortizzati e rigidità: forma sonora senza alcuna distorsione
  • Equilibrio suono identico a volume alto e basso bassa sensibilità al effetto di la parete

Ho un budget più elevato e pretese di elevata qualità..

Altrimenti, rappresentano ottime soluzioni i seguenti monitor da studio, di costi però superiori:

  • Focal CMS 50 (che utilizzo personalmente)
  • Genelec 8030B
  • Audiam A5X

Monitor da studio near-field

Tutti i monitors sopracitati sono detti near-field, e vanno posizionati vicino all’ascoltatore.

Perfetti per ambienti piccoli ed home studio, ma non esistono certamente solo questi..

Monitor da studio mid-field

Sono quei monitors per le media distanza, lievemente più grandi rispetto ai near field, ed adeguati solo in ambienti di medie dimensioni.

Ed infine..

Monitor da studio far-field

Ecco che ci addentriamo in territorio riservato solo ed esclusivamente a studi professionali con trattamento acustico.

Di grandi dimensioni e potenza, in grado di raggiungere anche volumi molto elevati, vanno posizionati molto distanti da chi mix, anche diversi metri di distanza.

monitor da studio
Le mie due coppie di monitor da studio: MunroSonic Egg 150 e Focal CMS50.

Come collegare monitor audio a PC

Brutta domanda, mi spiace!

Non è il caso di collegare le casse da home studio direttamente al PC, bensì alla scheda audio usb o firewire esterna, che garantisce un ascolto decisamente superiore.

Se proprio devi collegare i monitor audio al PC/Mac direttamente, allora dipende da quali casse hai acquistato.

Probabilmente ti servirà un cavo da RCA a Jack Mini stereo, ma dipende a seconda dei modelli di casse scelte.

Monitor audio prezzi

Come avrai notato, i monitors vanno da poche decine di euro fino alle migliaia di euro.

Non farti però spaventare da queste cifre; anche monitor audio di fascia medio-bassa possono garantirti ottimi risultati.

Monitor audio usate

Puoi trovarne finchè vuoi su MercatinoMusicale o eBay, attenzione però: se le acquisti usate hai sempre margini di rischio, oltre al fatto che non ricevi la garanzia dal negoziante, ecc.

Valuta attentamente se può valerne la pena, e diffida da prezzi troppo bassi o da utenti registrati al sito da troppo poco tempo.

Su Mercatino, personalmente, ho avuto sia esperienze estremamente positive che altrettante negative.

Quindi, attenzione!


Conclusione sui monitor da studio

Scegliere i monitor da studio non è cosa semplice, ma personalmente i miei suggerimenti sono:

  • Se hai un budget inferiore ai 300 Euro, scegli di mixare in cuffia
  • Se hai meno di 500 Euro, opta per le Yamaha HS5 + cuffie professionali
  • Se hai un budget elevato, Genelec e Focal sono una garanzia di qualità assoluta.

Esistono una miriade di altre casse in commercio, ma quelle elencate sono tra le più diffuse ed utilizzate negli Home Studio di tutto il mondo.

Se è così, un motivo ci sarà.


Un’ultima considerazione sui monitor da studio..

Acquistare casse professionali e posizionarle in un Home Studio senza trattamento acustico è uno spreco totale di soldi.

Spesse volte, nell’ambiente, si dice che suonano meglio casse mediocri in uno studio professionale che casse professionali in un Home Studio non trattato acusticamente.

Ne sono io stesso fermamente convinto.

Quindi, se hai il budget per acquistare casse audio professionali, assicurati di fare anche un vero e proprio trattamento acustico (ricco in bass traps in primis) per poter sfruttare a fondo il tuo nuovo ascolto.

Puoi anche decidere di realizzare bass traps e pannelli fonoassorbenti artigianali autonomamente, senza spendere cifre folli.

Ti mostro come in questo mio vecchio video, ma sempre attuale.

Se non lo farai, il valore delle casse sarà tale solo su carta, e non nella pratica quotidiana della produzione musicale, del mixaggio e del mastering.

Spero che questa guida ti sia servita ed abbia aiutato nella scelta delle casse per Home Studio. Se così fosse, mi farebbe piacere se condividessi l’articolo con i tuoi amici.


P.S Dato che tanti me lo chiedono, personalmente realizzo mixaggi e mastering per i miei clienti (oltre che per le mie strumentali) con:

  • MunroSonic Egg 150
  • Focal CMS 50
  • Beyerdynamic DT 880 Pro Edition.

Se sei curioso, puoi guardare il tour del mio home studio (e quindi anche le casse).

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Native Instruments abbassa (di molto) il prezzo di Maschine Studio

Maschine Studio nera

Maschine Studio abbassamento di prezzo

Ottime notizie per chi pensava di acquistare la Maschine Studio ma era frenato dall’elevato prezzo, attorno ai 1000€ o poco meno.

La Native Instruments ha da poco annunciato un notevole abbassamento di prezzo, dando la possibilità di acquistare il modello di punta del brand stesso a circa 150€ in meno.


Sale
Native Instruments MASSB Maschine Studio, Nero
1 Recensioni
Native Instruments MASSB Maschine Studio, Nero
  • Feedback visivo e controllo tattile senza precedenti
  • Campionatore, arranger, mixer, effetti e molto altro
  • Include il software MASCHINE 2.0, virtual instruments, ed i nuovi drum synth

Chi mi segue lo sa, utilizzo personalmentela Maschine Studio e la reputo fra le macchine più complete in assoluto per il beat making.

Leggi la mia recensione della Maschine Studio.

 

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Akai MPC X ed Akai MPC Live..Akai torna allo Standalone

Akai MPC X Standalone

Akai MPC X e Live.. Bentornato standalone!

Il momento così tanto atteso è arrivato, Akai MPC X ed Akai MPC Live sono da poco state presentate sul canale YouTube ufficiale di Akai stessa.

E togliamoci subito ogni dubbio: funzionano anche come Standalone, notizia che aspettavamo ormai da davvero tanto tempo, specialmente per i vecchi affezionati alla serie Akai MPC.


Eccovi l’Akai MPC X..

Akai MPC X Standalone
La nuova standalone Akai MPC X

..E l’Akai MPC Live

Akai MPC Live
..E la sorella minore Akai MPC Live

Guarda il video di presentazione..


Cos’altro sappiamo riguardo ad Akai MPC X ed Akai MPC Live?
Presumibilmente verranno presentate entro Gennaio al NAMM.

Entrambe funzioneranno sia come controllers dell’aggiornato software 2.0, sia come macchine standalone, ed è questa la vera chicca, il ritorno proprio allo standalone.

Da notare anche le 8 uscite presenti su Akai MPC X, bonus fondamentale per chi produce in Studio e vuole poter esportare il multitraccia dei propri Beats.

Ecco alcune caratteristiche tecniche per entrare nel dettaglio:
Akai MPC X Features:
• Standalone MPC – no computer required
• 10.1” full-color multi-touch display
• Also acts as a control surface for MPC 2.0 software
• 16 Touch-capacitive Q-Link controls with OLED displays
• Turntable (RCA) inputs with ground peg
• 16GB of on-board storage (over 10GB of sound content included)
• User-expandable 2.5” SATA drive connector (SSD or HDD)
• 2 MIDI inputs, 4 MIDI Outputs
• 8 configurable CV/Gate outputs for the analog control of modular gear, such as classic synths
• 2 USB-A 3.0 slots for thumb drives or MIDI controllers
• Ableton Link and WiFi will be supported in future updates

Akai MPC Live Features:
• Standalone MPC – no computer required
• 7-inch full-color multi-touch display
• Also acts as a control surface for MPC 2.0 software
• Internal, rechargeable lithium-ion battery
• Turntable (RCA) inputs with ground peg
• 16GB of on-board storage (over 10GB of sound content included)
• User-expandable 2.5” SATA drive connector (SSD or HDD)
• 2 pairs of MIDI inputs and outputs
• 2GB of RAM
• SD Card slot
• 2 USB-A 3.0 slots for thumb drives or MIDI controllers
• Ableton Link and WiFi will be supported in future updates

MPC 2.0 Software Features
• New graphical interface
• Audio track recording
• Real-time time-stretching and pitch-shifting
• Clip Program mode for clip launching workflow
• Reimagined mixer layout – resizable faders, an adaptive channel strip, a dedicated audio track
editing window, resizable waveform view
• Advanced signal routing capability – submixes, FX returns, multi-output plugin support
• More efficient and streamlined MPC workflow
• Audio and MIDI drag and drop
• Enhanced QLink Control

Per quanto riguarda i costi e data di uscita, purtroppo ancora non si conoscono..

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Le 6 Schede Audio migliori del 2016

schede audio migliori usb

Schede audio migliori | Top 6

Sei in cerca delle migliori schede audio USB?

Ogni anno le aziende ci sorprendono con una moltitudine di schede audio usb (ma adesso anche Thunderbolt): vediamo alcune delle migliori schede audio uscite nel 2016 adatta per chi si occupa di computer music e vuole farsi trovare pronto per il 2017.

Leggi anche la mia guida sul come scegliere la scheda audio esterna.

1) M-Audio M-Track 2×2

M-Audio rimane al passo dei brand più forti e conosciuti, e si rinnova ulteriormente. Con 2×2, ecco una scheda audio usb a soli €99 in grado di soddisfare beamakers e producers che necessitano di qualcosa di stabile, economico, portatile.

Sale
M-Audio M-Track 2X2 Interfaccia Audio USB a 2 Canali con Risoluzione...
85 Recensioni
M-Audio M-Track 2X2 Interfaccia Audio USB a 2 Canali con Risoluzione...
  • Chi acquisterà M-Track 2X2 potrà ricevere il download gratuito della rinomata Plugin Collection Passive-Active-Pack EQ di...
  • Interfaccia Audio con risoluzione fino a 24-bit/192 kHz e preamplificatori Crystal che garantiscono un suono neutro e cristallino...
  • Ingressi combo XLR+1/4" TRS + 2 ingressi da 1/4" High-Z per la registrazione di voce, chitarre, bassi e molti altri strumenti,...

All’interno della scatola troviamo anche le licenze per scaricare una moltitudine di software per mixare, e vst per produrre.

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2) Audient iD14

Piccola, comoda, leggera e con una qualità audio a livello di preamplificatori davvero elevata. La Audient iD4 è una ottima soluzione a basso costo. Due uscite cuffie permettono il monitoraggio al fonico ed all’artista contemporaneamente.

Audient iD4 Interfaccia audio USB
8 Recensioni
Audient iD4 Interfaccia audio USB
  • USB 2.0 ad alta velocità.
  • Console Audient di prima classe con preamplificatore per microfono.
  • 1 ingresso strumenti JFET sulla parte anteriore.

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3) Apogee Element

Disponibili solo per Mac, la serie Element sorprende (neppure troppo, essendo Apogee garanzia di qualità) per resa sonora e funzionalità extra (App per controllo remoto via smartphone).

Grazie al software control puoi controllare e modificare i parametri hardware direttamente dal software stesso.

http://www.apogeedigital.com/products/element

4)  iConnectAUDIO2+

Piccola e trasportabile, solida. Interfaccia USB dall’ottimo sound e dal prezzo contenuto.

Con 3 uscite audio indipendenti, ideale per chi fa anche Live e DJing.

Può oltretutto interfacciarsi contemporaneamente a Mac e dispositivo iOs!

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5) RME BabyFace Pro

Qualità RME, pensata per il producer “on the go”. Leggera, compatta, di qualità veramente elevata. Unica “pecca”, il costo davvero elevato.


 

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6) DiGiGrid iOs

Mercato hi-end, di certo non la scheda audio per il beatmaker emergente, ma la DiGiGrid iOs non poteva non essere menzionata.

Software Waves (plugins per mixare tra i migliori in commercio) e hardware DigiCo, accoppiata vincente.

La DigiGrid si connette via cavo Ethernet e possiede un potente DPS interno su cui “scaricare” il peso (a volte davvero eccessivo) dei plugins.

Schede audio migliori USB, conclusione:

Ecco, queste sono solo alcune delle migliori schede audio USB uscite nel 2016 che ti andranno benissimo anche nel 2017 e nei prossimi anni.

Sono oggetti di qualità elevata, tutti, che possono diventare il nucleo del tuo home studio.

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Mixare in Cuffia (5 validi motivi per farlo)

Mixare in cuffia in Home Studio

Mixare in cuffia è da pazzi… O forse no?!

Mixare in cuffia è un tema davvero caldo e dibattuto.

In questo breve video ti spiego le 5 principali motivazioni che mi spingono a consigliare di mixare in cuffia per chi lavora in Home Studio.

Queste, se te lo stavi chiedendo, sono le migliori cuffie da studio che mi sento di consigliarti.

Ecco le mie 5 motivazioni che mi spingono a consigliarti di mixare in cuffia (con cuffie professionali da studio) se lavori in home studio e non in studio professionale.

Se invece sei proprio convinto di voler mixare in monitor, ecco la mia guida alla scelta dei monitor audio.


Preferisci leggere che guardare il video? Ecco la trascrizione:

Questo video non fa per te se sei un tecnico del suono che lavora in studio professionale dove l’acustica è pressoché perfetta e ti permette di ascoltare con un ascolto davvero preciso e lineare

E’ invece un video dedicato a te se lavori in un home studio in situazione ovviamente non ottimale.


Mmotivo numero uno per mixare in cuffia

In studio abbiamo oggettivamente un acustica pessima: possiamo comprare tutti i pannelli fonoassorbenti che vogliamo o costruirceli da soli,  aggiungere bass traps e pannelli acustici, rimane che l’acustica ovviamente non potrà mai essere considerabile professionale.

Quindi se non abbiamo l’acustica professionale come facciamo ad emularla al meglio? Ecco che il mixare in cuffia entra in gioco.

In cuffia stiamo creando un nostro ambiente sonoro lineare o quasi nel senso che taglia via tutto l’eco, il reverbero e soprattutto si annullano i picchi e di nulli che invece troviamo in una camera, per quanto possa essere trattata acusticamente.


Eliminare problemi acustici mixando in cuffia

Ascoltando il mix in cuffia quindi eliminiamo tutti i problemi acustici che avvengono quando il suono emesso dalle casse monitors rimbalza sui muri e torna verso le nostre orecchie.

Le cuffie inoltre hanno una risposta decisamente più lineare al livello di frequenze rispetto ai monitors da studio: abbiamo quindi un ascolto full range che va dai 20 ai 20000 Hz o addirittura oltre.

Avremo oltretutto una risposta più lineare rispetto a delle comuni casse da home  studio (come possono essere le famose Krk Rokit o le Yamaha hs5).


Il porting nei monitor audio

Con i monitors da studio abbiamo questa sorta di “porting” che serve ad emulare delle basse frequenze: in pratica a crearle quando in realtà non esisterebbero.

E’ un concetto molto complicato a livello di fisica ma cerco di semplificare il più possibile per renderlo assimilabile: le casse col bass reflex non hanno un ascolto preciso come le cuffie o come le casse “unported”, ad esempio le vecchie Yamaha NS10 che hanno un design completamente diverso e chiuso, privo di bass reflex.


Mixare in cuffia costa meno..

Il costo è una questione che preme a tutti quanti: è notevolmente inferiore per le cuffie rispetto ai monitors da studio.

Tteniamo conto che ad esempio troviamo delle Beyerdynamics DT880 a €220 circa ed è un ascolto davvero ottimo e professionale.

Quando invece spendiamo la stessa identica cifra per delle casse, compriamo davvero poca poca qualità: per comprare monitors professionali bisogna spendere migliaia di euro.

Quindi stiamo paragonando un ascolto da migliaia di euro di casse monitors rispetto a centinaia di euro di cuffie e la qualità d’ascolto è sullo stesso piano:

Ascoltare con monitors altamente professionali può essere equiparabile ad ascoltare con le cuffie da 150-200 €250 massimo, ecco perchè suggerisco di mixare in cuffia.


Puoi mixare in cuffia a qualsiasi ora..

Ricordiamoci sempre che la cuffia possiamo utilizzarla praticamente a qualsiasi orario, che sia giorno o notte non disturberemo i nostri vicini di casa

Potremo continuare a produrre ed effettuare il mixaggio delle nostre canzoni a qualsiasi orario della giornata, cosa assolutamente non trascurabile anche se magari non serve a tutti.

Si può dire che per situazioni home studio la scelta del mixare in cuffia è  ottimale: ricordo che non significa che bisogna per forza mixare solo ed esclusivamente in cuffia.

Possiamo fare il più delle decisioni sui nostri mix in cuffia,  poi paragonare i nostri ascolti sulle nostre Yamaha o Krk, sulle nostre casse consumer e dalle casse del portatile.


Conclusione:

Mixare in cuffia è sicuramente una opzione estremamente valida ed altamente consigliata per chi lavora in home studio.

 

 

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M-Audio lancia la nuova tastiera USB CTRL 49

m-audio ctrl 49

M-Audio è un brand sempre attivo e davvero forte nel mondo dell’Home Recording, dalle schede audio alle tastiere midi, passando per controllers, monitors, ed altro ancora.

Ecco la nuovissima M-Audio CTRL 49, Smart Keyboard con davvero una quantità di controlli e funzionalità fuori dal comune:

  • Screen con interfaccia dedicata e feedback dei plugins
  • Virtual Instrument Player software–load, play e controlla VST
  • 49 tasti semi pesati con aftertouch
  • 9 faders ed 8 buttons per controllare la DAW
  • 8 pads retroilluminati sensibili alla dinamica
  • Controlli tap tempo per arpeggiatore

Maggiori informazioni: http://www.m-audio.com/ctrl49

 

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Akai MPC Touch | La prima MPC Touch screen

Akai MPC Touch per Beatmakers

Akai MPC Touch

Già si vociferava da un po’ di tempo, e finalmente Akai presenta il suo nuovo modello della serie Mpc: Akai MPC Touch.  Come suggerisce il nome, la nuova MPC possiede un display touch screen con il quale possiamo compiere davvero tutte le operazioni con le dita sullo screen:

  • Navigare tra i Samples
  • Tagliare, zoommare, editare Samples
  • Disegnare eventi midi
  • Usare lo Step Sequencer
  • Aggiustare l’Envelope
  • Mixare

Akai MPC Touch – Un Controller Hardware

Sui forum internazionali di beatmaking e produzione musicale già impazzano i “critici” e gli Mpc-fanatics. Si aspettava una mossa diversa da parte di Akai, che lancia una nuova MPC non-standalone come invece si sarebbero aspettati in molti.

La nuova MPC Touch rimane, in ogni caso, un controller davvero innovativo pronto a manovrare il software già amato dagli user di MPC Studio ed MPC Renaissance. Aspettiamo tutti ansiosamente di vederlo nei negozi.


Akai MPC Touch – Le caratteristiche

 

  • Display da 7 inches
  • 16 Pads RGB sensibili alla velocity
  • Interfaccia Audio con 2 in e 2 out
  • Step Sequencer
  • XYFX per FX
  • Looper
  • 4 manopole touch sensitive
  • Include il Software MPC ed oltre 20.000 suoni.

Per le info nel dettaglio: http://www.akaipro.com/product/mpc-touch

 

L’MPC Touch in funzione..

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Akai MPD2 – Nuova serie MPD Akai

Akai MPD 218

La nuova serie Akai MPD, Akai MPD2

Dopo aver aggiornato negli ultimi anni la serie Akai MPC con MPC Studio ed MPC Renaissance, Akai aggiorna la celebre serie MPD con i nuovi MPD218, MPD 226, MPD232. Ecco le caratteristiche dell’MPD218, il più economico dei tre:

  • 16 MPC pads retroilluminati
  • 48 pads accessibili in 3 banchi
  • MPC Note Repeat e Full Level
  • Compatibilitù iOS con Camera Connection Kit (venduto separatamente)
  • 16 presets coin
  • Alimentazione USB
  • Include Ableton Live Lite, Akai Pro MPC Essentials, Sonivox Big Bang Cinematic Percussion e Big Bang Universal Drums

Vuoi imparare di sulla serie Akai MPC ? Allora guarda questo video in cui li metto a confronto.

Sorgente: MPD218 : Akai Professional – Iconic music production gear, including the legendary MPC