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Scheda audio esterna USB, come scegliere?

Scheda audio esterna

Scheda Audio esterna USB – Come sceglierla

Lo scegliere la scheda audio esterna (USB va benissimo, non hai bisogno di una firewire!) è un passo importante per ogni persona che vuole creare musica in Home Studio.

Non è però una ricerca complicatissima, e sicuramente incide meno rispetto alla scelta del programma con cui andremo a registrare la nostra voce o strumento, o produrre la nostra canzone al Computer.

Ecco alcune cose di cui tenere conto, e sul quale è bene informarsi, prima di acquistare.

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Scheda audio esterna ed ingressi analogici

Per connettere microfoni (importante sapere se la scheda fornisce l’alimentazione phantom, detta anche 48v, nel caso il microfono fosse a Condensatore) e strumenti elettrici come ad esempio le chitarre.

Ricordiamoci che il microfono a condensatore necessita di un ingresso XLR, detto anche cannon, in quanto il jack, bilanciato o sbilanciato che sia, non è in grado di trasportare il segnale phantom.

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Ingresso XLR
Come si presenta un ingresso XLR, pronto a ricevere un cavo cannon.

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Controlla la presenza di ingresso Hi-Z, senza il quale per collegare uno strumento elettrico come basso o chitarra in presa diretta occore avere anche una DI BOX!

Notare che la maggioranza delle schede audio presenti in commercio sono dotati di preamplificatori e che non è quindi  sempre necessario comprare preamplificatori esterni.

Nel 2017 ormai il phantom power, quindi l’alimentazione per il microfono a condensatore, è lo standard, così come è standard che la scheda audio USB sia a 24 Bit e 192khz.

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Gli ingressi di linea

I Line inputs onsentono di collegare apparecchi già preamplificati come lettori CD, tastiere, ecc.

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Collegamenti Midi nella scheda audio esterna

Necessari se volete controllare strumenti esterni midi o se volete pilotare parametri attraverso la vostra tastiera midi o altri strumenti collegati grazie a questo cavo pentapolare.

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Controllo del Gain

Servono per regolare il guadagno (gain, appunto) in ingresso: possono essere molteplici o singoli.

Alcune schede audio esterne hanno anche un indicatore a Led per segnalarci se stiamo entrando in scheda audio esterna a volumi troppo alti.

In questo caso il segnale che entra clippa, va sul rosso, e la registrazione sarà distorta a livello di segnale e non potremo più ottenere una valida registrazione.

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Convertitori analogico-digitale e digitale-analogico

I convertitori AD-Da sono fondamentali in quanto essi convertono il segnale analogico-digitale in ingresso e digitale-analogico in uscita.

Da questi dipende quindi la “fedeltà” della riproduzione del suono.

E’ importante ricordare come non ci siano evidenti differenze di convertitori in schede audio consumer, ovvero quelle economiche.

La differenza vera, quella che “si sente”, la abbiamo quando si passa a schede audio semi professionali o professionali, quindi oltre i 400-500€ almeno.

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Scheda audio esterna ed uscite analogiche

Possono essere due (Left-Right) oppure molteplici per collegare più monitors. In linea di massima, per chi è agli inizi, basta avere una coppia di uscite da collegare alle proprie casse.

E’ importante accertarsi di avere i cavi giusti per il collegamento ai propri monitors audio, in quanto sia gli ingressi delle casse che le uscite delle schede audio esterne possono variare.

Il collegamento più comune è Jack->Jack.

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scheda ausio USB e cavi
Alcuni cavi Jack nel mio Home Studio.

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Schede Audio esterna per Beatmaking e Computer Music – Marche e prezzi

Una scheda audio esterna non vale l’altra, non tutte le schede audio USB suonano uguale: quando si sceglie si deve considerare il prezzo, oltre alle caratteristiche di cui abbiamo bisogno.

Se ad esempio non registriamo o ci accontentiamo di una registrazione normalissima da Home Studio, non necessitiamo di costosissime schede audio professionali.

Magari neppure abbiamo bisogno di Midi In e Midi Out, se non abbiamo vecchi synth o apparecchiatura Midi da collegare.

Sono tutte esigenze che possiamo avere o meno, e la scelta deve essere fatta di conseguenza.

Un altro fattore da considerare è cosa ci viene dato assieme alla scheda audio esterna USB.

Acune marche, come M-Audio, ci riempiono di Vst Instruments e software come Ableton Live 9, altre no.

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Xpand
Xpand, un software fantastico in regalo con la 2×2 di M-Audio.

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Possiamo accontentarci, con ottimi risultati, di schede audio inferiori ai 2-300€ a seconda del numero di input di cui necessitiamo (per la maggior parte dei music producers e beat makers 2 input vanno benissimo).

Ecco alcune schede audio consigliate per beat makers e music producers che lavorano in Home Studio, aggiornate al 2017.

Quale scheda audio fra queste? Non cambia molto, ognuna delle tre può andar bene. Con la M-Audio, testata personalmente, mi trovo molto bene. La Focusrite è uno standard, mentre il punto a favore della Presonus è il costo.

 

Focusrite 212 Scheda Audio
Focusrite Scarlet 212, una delle più celebri schede audio per home studio.

Conclusione

Come avrai notato, la scelta della scheda audio esterna USB non è poi così complessa se dobbiamo fare semplici cose in home studio come registrare le nostre canzoni o produrre musica al Computer.

Puoi anche scoprire le migliori schede audio uscite nel 2016, che ti andranno sicuramente benissimo per il 2017 e gli anni a venire.

 

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