Pubblicato il Lascia un commento

Come campionare una canzone con Ableton Live 9

come campionare con ableton

Come campionare con Ableton

In questa guida avrai la possibilità di imparare come campionare una canzone con Ableton per creare un beat Hip Hop, senza l’utilizzo di alcun VST o Plugin esterno.

Ti consiglio di guardare anche il video corso per facilitare ancora di più il tuo apprendimento.

[line]

[line]

Per iniziare importa nella sezione di arrangiamento di Ableton la canzone che hai deciso di utilizzare nel tuo beat Hip Hop.

Il primo passaggio che consiglio sempre di fare è di pitchare la canzone (ovvero cambiarne la tonalità), questo per due semplici motivi: quello principale è per evitare problemi di copyright, il secondo è perché – a mio parere – la gran parte dei sample pitchati suonano molto meglio.

Per pitchare la canzone clickaci sopra due volte per aprire la sezione di editing audio e clicka sul tasto Warp a sinistra della sezione. Successivamente andrai a selezionare in basso il tipo di algoritmo che ritieni più adatto per la tua canzone: io consiglio Complex, che è l’algoritmo più neutro, oppure il Re-Pitch, che simula il pitch del giradischi.

Se selezionerai Complex, ti dovrai spostare a sinistra sul knob denominato Transpose per alzare o abbassare la tonalità del campione (nel caso tu abbia scelto il Re-Pitch vedrai tra poco come pitchare il sample).

[line]

[line]

Il tasto Warp (una delle mie funzioni preferite) però non serve solo per permetterti di pitchare una canzone, serve anche – e soprattutto – per mettere a tempo il sample con i bpm da te scelti.

Nella zona subito sopra la forma d’onda della canzone facendo doppio click creerai una freccetta gialla chiamata Marcatore di Warp, tenendo premuto e spostando questo marcatore si sposterà anche quel punto del campione e potrai metterlo a tempo ad esempio con la battuta (questo è il modo che hai di pitchare il sample con l’algoritmo Re-Pitch).


Sale
Ableton Live 9 Suite di Produzione Musicale
  • Registrazione audio multitraccia fino a 32 bit/192 kHz
  • Potente sequencer MIDI di strumenti hardware e software
  • Warping avanzato e time-stretching in tempo reale

Messo a tempo il campione crea una traccia audio (Cmd+t su Mac, Ctrl+t su Windows) sotto alla traccia della canzone importata, questo per facilitarti il taglio del sample.

Seleziona quindi tutte le parti della canzone che vuoi campionare e trascinale nella traccia audio vuota, se vuoi mantenere intatta la canzone originale tieni premuto il tasto alt e trascina sotto la parte da tagliare per duplicarla.[line]

[line]

Ora che hai isolato i sample da utilizzare nel tuo beat clicka due volte sul primo. Quando si seleziona e si separa una parte di un qualsiasi file audio su Ableton, quella parte diventa completamente indipendente dal file originale, quindi potrai apportarle modifiche senza andare a modificare la canzone originale o le altre parti che hai isolato.

Ora che hai aperto la sezione di editing audio avrai sicuramente notato che Ableton ti mostra tutta la canzone e ti evidenzia solo la parte che hai isolato.

Per eliminare la parte che non ti serve clicka con il tasto destro sulla forma d’onda e seleziona la voce Ritaglia Campione.

Alle estremità del sample, subito sopra i Marcatori di Warp, troverai delle piccole freccette, si chiamano Marcatori di Inizio/Fine della selezione, spostandoli selezionerai appunto l’inizio e la fine del sample per andare a tagliare ulteriormente il sample dalle parti che non ti servono.


Ora hai due scelte su come procedere: creare la melodia con i sample che hai selezionato direttamente nella traccia audio, oppure utilizzare il Drum Rack.

Il Drum Rack è un VST interno ad Ableton che simula un sampler Akai Mpc e, proprio per questo, è perfetto sia per comporre la melodia del sample, sia per comporre la batteria.

[line]
Campionare Ableton Drum Rack

[line]

Utilizzarlo è molto semplice: seleziona il Drum Rack e trascina i sample che hai tagliato direttamente sui pad. Sulla destra si aprirà la sezione di editing audio interna al Drum Rack nella quale puoi attivare lo snap che ha la funzione di eliminare quei fastidiosi “click” alla fine dei sample, modificare l’attacco e il rilascio, modificare volume e panpot di ogni sample e molto altro.

Il Drum Rack tuttavia ha una limitazione: se hai apportato modifiche al sample, come il pitch o il warp, una volta importati nel VST queste si azzereranno e i sample torneranno al loro pitch e al loro tempo originali. Per ovviare a questo problema puoi prendere due semplici strade prima di importare i campioni nel Drum Rack:

  • Puoi selezionare i sample che hai modificato nella traccia audio, esportarli e importarli nuovamente su Ableton;
  • Puoi selezionare i sample modificati, clickare col tasto destro, selezionare la voce Congela Tracce, clickare di nuovo con il tasto destro e selezionare la voce Appiattisci. Quest’ultimo è il metodo che consiglio io poiché non c’è bisogno di esportare e importare nuovamente le tracce su Ableton.

Ora sei pronto per creare la tua melodia. Arma la traccia del Drum Rack e avvia la registrazione per registrare una traccia midi e stoppa la registrazione quando preferisci. Clicka due volte sulla traccia appena registrata e ti si aprirà la sezione del Piano Roll.

come campionare Ableton LiveIl primo problema che potresti riscontrare nel Piano Roll è che quando clicki sulle note, queste non suonano. Per farle suonare basta attivare il tasto subito sopra alle note chiamato Anteprima dell’Editor MIDI, che rappresenta un paio di cuffie.

In basso a sinistra alla voce Lenght puoi modificare la lunghezza della traccia midi, con il tasto Loop invece puoi allungare all’infinito la traccia nella sezione di arrangiamento per far ripete quante volte vuoi la melodia.

Se provi a sovrapporre nel Piano Roll le note di due sample diversi, queste suoneranno insieme.

Se non vuoi che questo accada apri il Drum Rack e premi sulla sinistra il secondo tastino nero partendo dall’alto, chiamato Mostra/Nascondi Elenco Catene, compariranno in basso tre nuovi tasti.

Cclicka il tasto I-O e ti si aprirà un elenco di tutti i sample presenti nel Drum Rack. Ora non ti resta che andare alla sezione Chocke e inserire lo stesso numero per ogni sample, in questo modo avendo tutti il medesimo numero, se mentre uno dei sample sta suonando ne farai suonare un altro, il primo si interromperà automaticamente.

come campionare una canzone con AbletonUn’altra cosa che ti consiglio di fare per emulare al meglio un Akai MPC, è quella di ridurre al minimo la Release (ovvero il rilascio) di ogni sample per far sì che ogni campione suoni solo per la lunghezza della nota che inserirete nel Piano Roll.

Iniziare con Ableton non è poi così difficile, no?]

[line]

I Tutorials in italiano su Ableton

Ti è piaciuta la guida sul come campionare una canzone con Ableton ma vuoi saperne di più di questo software? Guarda i miei video corsi:

[product_tag tags=”Ableton Live 9″]

[line]

Pubblicato il Lascia un commento

Ableton Live 9 come iniziare

come iniziare Ableton Live 9

Ableton Live 9 come iniziare

Eccoci qui, abbiamo acquistato l’ultima versione di Ableton Live e siamo finalmente pronti e carichi per iniziare a produrre, apriamo il programma eh…

Cos’è sta roba??

Non ti preoccupare, anche io all’inizio mi sono posto la stessa domanda. Alla prima apertura di Ableton mi era venuta voglia di chiuderlo e disinstallarlo.

Diciamo che l’intuitività non è certo un punto forte di questo software, ma non disperare, questa guida ti aiuterà ad approcciarti al programma senza problemi.

Ableton Live 9 come iniziare? Con la schermata iniziale!

[line]

ableton Live come iniziare

[line]

Ableton si presenta inizialmente con una traccia Audio e una Midi, queste sono le uniche distinzioni che il programma fa per le tracce.

Nelle tracce audio potremo inserire file audio, mentre quelle midi le potremo utilizzare per aprire VST Instruments di qualsiasi genere.

Possiamo inoltre notare che sono presenti anche due mandate (chiamate Return) A e B e, ovviamente, una traccia Master.

Ora concentriamoci sulle componenti principali di Ableton Live 9.

Ableton Live 9, schermate principali

In questo programma abbiamo la possibilità di lavorare su due schermate differenti (possiamo passare da una all’altra clickando sui due tasti in alto a destra con le tre linee orizzontali e verticali):

[line]Ableton sessione

[line]

Quella che vediamo appena apriamo il programma è detta Schermata di Sessione, ed è principalmente utilizzata per le sessioni live.

[line]  schermata di arrangiamento

[line]

L’altra schermata è detta di Arrangiamento, ed è quella che utilizzeremo principalmente per creare basi rap o le nostre canzoni.

[line]Ableton Live i/o

[line]

Nel lato destro della schermata di arrangiamento (o in basso, nella schermata di sessione) troviamo le funzionalità classiche di ogni sequencer, quindi il muto, il solo, il volume, il panpot e l’armamento della traccia.

[line]Ableton effetti audio

[line]

 

Nella parte più bassa di entrambe le schermate abbiamo la sezione dedicata all’inserimento di effetti audio.

Le due schermate sono totalmente indipendenti l’una dall’altra, tranne che per le funzionalità appena elencate.

[line]

Ableton Live 9 Suite

[line]

Ableton Live 9 – Parte in alto del programma..

Nella zona sinistra della parte più in alto troviamo tutto ciò che riguarda l’aspetto del tempo del software.

Abbiamo la possibilità di modificate i Bpm (120 di default), attivare il metronomo e modificare la quantizzazione.

Nella parte semi-centrale subito a fianco abbiamo le opzioni di messa in play, stop e registrazione.

Spostandoci verso destra troveremo le opzioni che riguardano il loop globale del progetto.

Infine, nella zona destra si trovano le funzionalità dedicate al mappaggio midi, monitoraggio della CPU e dell’Hard Disk.

Lato sinistro.

In questa zona si trova la sezione di File Browser, ovvero quella dove possiamo selezionare suoni, loops, VST ed effetti audio che vogliamo utilizzare nel nostro progetto. Possiamo inoltre aggiungere le nostre librerie di suoni clickando sul tasto Aggiungi Cartella.

Alla voce Plug-in troviamo i VST e plugins esterni che abbiamo installato sul nostro computer, mentre tutte le altre voci riguarderanno esclusivamente suoni, VST, effetti audio e altre funzionalità interne ad Ableton.

[line]

file browser di Live 9

[line]

Preferenze.

Attraverso il comando Cmd+, (Ctrl+, su Windows) possiamo aprire il pannello delle Preferenze nel quale troviamo tutte le impostazioni principali di Ableton.

Nella voce Look Feel abbiamo la possibilità di personalizzare l’aspetto grafico del sequencer, mentre ad esempio nella voce Audio troviamo le impostazioni di configurazione I/O e molto altro.

[line]

Ableton come iniziare

[line]

Come iniziare a creare basi rap con Ableton

Per iniziare la composizione della nostra canzone ci sposteremo nella schermata di arrangiamento.

A seconda di ciò che vogliamo fare creeremo una traccia audio o una midi con i rispettivi comandi Cmd+t o Cmd+Shift+t (oppure andando nella sezione Crea>Inserisci Traccia Audio/MIDI).

Se trasciniamo un file audio come ad esempio un loop in una traccia audio, clickandoci due volte sopra si aprirà la sezione di editing audio dove si trovano le funzioni di loop della traccia, pitching (transpose), warping e altre più particolari.

[line]

Uno dei 5 motivi per i quali consiglio Ableton è sicuramente quella di warping, ovvero la messa a tempo.

Abbiamo a disposizione una vasta scelta di algoritmi pensati per differenti situazioni, una di queste è il Re-Pitch che imita il pitch del giradischi quando ascoltiamo un vinile a 33 giri con la velocità a 45 giri.

[line]Warp di Ableton Live 9

[line]

Se ci troviamo a lavorare invece su una traccia midi, allora la prima cosa da fare sarà armare la traccia, avviare la registrazione e successivamente clickare due volte sulla traccia appena registrata.

Si aprirà quindi la sezione del Piano Roll, nella quale potremo inserire le note del nostro strumento e comporre una melodia.

[line]Ableton Live 9 come iniziare

[line]

Ableton Live 9 come iniziare?

Abbiamo visto le schermate principali di Ableton Live e capito meglio la loro funzione, ma imparare ad usare il software e creare musica è un altro paio di maniche.

Non disperare, però, puoi imparare in maniera semplice e veloce con i miei video corsi:

[product_tag tags=”Ableton Live 9″]
[line]

Pubblicato il Lascia un commento

12 consigli per beatmaker italiani

consigli per beatmaker italiani

Consigli per beatmaker italiani alle prime armi

Ho voluto scrivere questo articolo per dare qualche consiglio prevalentemente ai beatmaker italiani alle prime armi che spesso sottovalutano alcuni punti che io – dopo aver acquisito qualche anno di esperienza – reputo fondamentali.

Spero siano utili a voi quanto lo sarebbero stati per me se me li avessero dati quando mi chiedevo come iniziare.

  1. Il sequencer non fa la differenza. La differenza la fa la persona che sta davanti al computer, non il programma che questa usa. Non esiste un vero e proprio programma per beatmaker migliore di un altro. Esistono programmi che offrono funzionalità in più rispetto ad altri, alcuni più complicati, altri più semplici, ma tutto sta nell’abilità del beatmaker. Personalmente, però, ho 5 motivi per consigliarti Ableton Live 9. [line]

    beatmaker programma
    Ci sono tanti programmi per beatmakers. Scegli quello che ti ispira maggiormente.
  2. Usa diversi colori per differenziare i vari strumenti. Con il tempo ho imparato ad essere ordinato nei miei progetti, si lavora meglio e si evita di scervellarsi per capire ogni volta che suono si sta andando a selezionare. Colorare e nominare le tracce utilizzate nel proprio progetto aiuta nell’organizzazione. [line]consigli per beatmakers [line]
  3. Crea una tag vocale o un suono che ti contraddistingua. La tag vocale – o comunque il proprio suono personalizzato – è diventata ormai fondamentale. Spesso capita che gli artisti si dimentichino di inserire nel titolo della canzone “Prod. by […]”, quindi utilizzando una tag da mettere all’inizio o alla fine della tua strumentale ti tutelerà anche da questo aspetto che purtroppo capita fin troppo spesso. [line]tag vocale beatmaker[line]
  4. Non smetterai mai di migliorare. Ti è mai capitato di pensare: “Fantastico, questo è il beat migliore che io abbia mai fatto, non credo riuscirò mai a superarmi”. Se è successo anche a te, magari più di una volta, ti sei trovato nella mia stessa situazione, ovvero dopo una settimana avevi già composto un beat più bello di quello che consideravi il “beat migliore della tua vita”. Questo a dimostrazione che non si smette mai di migliorare.
  5. Non smetterai mai di imparare. Se non smetterai mai di migliorare, di conseguenza non smetterai mai di imparare nuove tecniche di produzione, nuovi VST, nuovi Plugins. Ma non aspettare di dire: “E’ da troppo tempo che faccio le stesse cose, voglio un cambiamento”, gioca d’anticipo e prendi subito l’iniziativa per imparare cose nuove che non potranno fare altro che aiutarti a migliorare.
  6. Sperimenta per creare il tuo stile. Fai dei tentativi, delle prove, non importa se dopo scarterai tutto dopo averci perso una giornata intera. Il tuo obbiettivo deve essere quello di trovare il tuo stile e lavorare per migliorarlo sempre di più. Ascolta le produzioni degli altri beatmakers e cerca di prendere spunto per creare nuove sonorità, nuove tecniche.
  7. Se hai monitor a basso costo, mixa prevalentemente in cuffia. Hai almeno 5 validi motivi per farlo. Ricorda che, a parità di prezzo, le cuffie avranno sempre una qualità audio superiore ai monitor. [line]mixare in cuffia o monitors[line]
  8. Non c’è uno standard su come produrre. Quello che conta è il risultato finale, non importa come ci sei arrivato.
  9. Non essere timido nel chiedere consigli. Chiedere consigli a chi ne sa più di te non sarà mai una cosa sbagliata e al contrario ti aiuterà di certo a migliorare. [line]come diventare beatmaker[line]
  10. Usa librerie di suoni di alta qualità. Niente file in .mp3, usa solo suoni in .wav, la qualità audio di quello che usi è la cosa che conta maggiormente. [line]scegliere samples beats hip hop[line]
  11. Usa i loops, ma senza esagerare. Usare loops va benissimo, purché il tuo beat non sia composto interamente da quelli. E non si parla necessariamente soltanto di drum breaks da choppare.
  12. Ascolta il risultato finale in più sorgenti sonore.  Una volta concluso il tuo beat, ascoltalo in più sorgenti sonore diverse possibili (auricolari, cellulare, casse bluetooth, casse dell’auto, ecc.) per sentire se suona sempre al meglio.

Beatmaker come iniziare se non ti bastano 12 consigli..

Sei uno dei tanti beatmaker italiani vogliosi di imparare a creare basi rap? Vediamo se conosci queste 49 cose da sapere su beatmaking e mixaggio hip hop.

Pubblicato il Lascia un commento

Ableton Live 9 | 5 motivi per cui lo consiglio

Tutorial italian beatmaking con Ableton

Ableton Live 9, uno dei migliori software per music producers

I programmi per beat makers come Ableton Live 9 sono davvero tanti, si sa, ed indubbiamente ognuno offre aspetti positivi ed anche alcuni negativi.

Da Logic a FL Studio, da Pro Tools a Reason passando per Acid e Cubase, sono innumerevoli i software cui noi beatmakers possiamo affidare le nostre strumentali Hip Hop.

Personalmente uso Ableton Live 9, su cui ho anche realizzato un intero Video Corso di Beatmaking Hip Hop.

 

Ableton Live 9 – 5 motivi produrre con Live

1) Le automazioni

La prima cosa che ho notato appena ho iniziato ad usare abitualmente questo sequencer è l’estrema facilità con la quale si possono creare le automazioni.

Mentre con altri software, come ad esempio su Logic Pro, bisogna cercare il nome del knob o del fader che vogliamo automatizzare fra una lunga lista di possibilità, su Ableton non appena andremo a clickare su quell’esatto knob abbiamo già la possibilità di creare la nostra automation clip!

Questo è indubbiamente uno dei punti più forti di Ableton Live 9.

2) L’utilizzo dei Warp in Ableton Live 9

Se abbiamo trovato un campione perfetto ma nonostante lo il pitching questo non ne vuole proprio sapere di mettersi a tempo con i Bpm da noi scelti, se ci troviamo su un sequencer come Fl Studio dovremo perdere un sacco di tempo per inventarci una soluzione a questo inconveniente.

Su Ableton questo problema non esiste!

Attraverso quegli indicatori colorati chiamati “Warp” noi abbiamo la possibilità di spostare quell’esatto punto che avremo selezionato e metterlo a tempo con la batteria.

In questo modo mettere a tempo il nostro sample sarà un gioco da ragazzi.

ableton-warp-video-corso-italiano
Il Warp mode di Ableton Live 9, una vera chicca per mettere a tempo i Samples.

3) Il Drum Rack di Ableton Live 9

Questo plugin è un pad virtuale che ricorda molto un Akai MPD, ed è chiaramente ispirato alla serie Akai MPC.

Sebbene uno strumento simile è presente anche in altri programmi com Fl Studio, il Drum Rack è davvero intuitivo e semplicissimo da usare, possiamo apportare diverse tipologie di modifiche al nostro campione direttamente nel plugin!

Personalmente mi sono trovato benissimo fin da subito per creare sia le melodie del sample che la batteria.

 

Ableton Live 9 drum rack
Col Drum Rack possiamo sia suonare la batteria che risuonare i chop dei Samples in pieno stile Akai MPC.

 

4) Midi Effects.

Una cosa che ho trovato davvero utilissima ed interessante è la sezione Midi Effects.

Al suo interno possiamo trovare svariati effetti che semplificano e velocizzano vari tipi di modifiche che dovremmo andare a fare manualmente nel piano roll.

Utilizzando ad esempio il Chord possiamo andare a sdoppiare le note del nostro strumento per creare accordi senza dover stare a copiare ed incollare le note nel piano roll.

Con l’Arpeggiator abbiamo la possibilità di creare arpeggi anche quando il Vst che stiamo usando non ce lo permette, e così via per molti altri aspetti.

 

5) Il pannello di aiuto in Ableton Live

Oltre al fatto che già dalla versione 8.1 di Ableton abbiamo la possibilità di selezionare la lingua italiana –cosa che quasi nessun programma ha a disposizione– questo incredibile software ci fornisce nella schermata in basso a sinistra un pannello che ha la funzione di spiegarci a cosa serve ogni singolo tasto. In questo modo andando a posizionare il cursore del mouse su un qualsiasi tasto, potremo leggere un’accurata descrizione delle sue funzionalità.

Questo ci farà sicuramente risparmiare un’infinità di tempo perché potremo sapere in tempo reale l’esatta funzione di ogni tasto del sequencer, senza dover stare a cercare un tutorial o leggere il manuale di istruzioni.

Bellant Beats.

[headline style=”3″ align=”center” headline_tag=”h2″]Vuoi imparare a creare Beats Hip Hop con Ableton Live 9?

[/headline]

 

[button_1 text=”GUARDA%20IL%20VIDEO%20CORSO” text_size=”32″ text_color=”#000000″ text_bold=”Y” text_letter_spacing=”0″ subtext_panel=”N” text_shadow_panel=”Y” text_shadow_vertical=”1″ text_shadow_horizontal=”0″ text_shadow_color=”#ffff00″ text_shadow_blur=”0″ styling_width=”40″ styling_height=”30″ styling_border_color=”#000000″ styling_border_size=”1″ styling_border_radius=”6″ styling_border_opacity=”100″ styling_shine=”Y” styling_gradient_start_color=”#ffff00″ styling_gradient_end_color=”#ffa035″ drop_shadow_panel=”Y” drop_shadow_vertical=”1″ drop_shadow_horizontal=”0″ drop_shadow_blur=”1″ drop_shadow_spread=”0″ drop_shadow_color=”#000000″ drop_shadow_opacity=”50″ inset_shadow_panel=”Y” inset_shadow_vertical=”0″ inset_shadow_horizontal=”0″ inset_shadow_blur=”0″ inset_shadow_spread=”1″ inset_shadow_color=”#ffff00″ inset_shadow_opacity=”50″ align=”center” href=”https://www.beatmaker.it/prodotto/tutorial-beatmaking-hip-hop-con-ableton-live-9/”/]

 

Pubblicato il 6 commenti

La figura del Beatmaker: la scelta del Software

beatmaker programmi

Beatmaker? Cos’è? Chi è? Cosa fa?

Il Beatmaker, scritto anche beat maker, è colui che con l’ausilio di programmi, software o hardware, produce la strumentale per il rapper. Come iniziare?

Beatmaker.it nasce per rispondere a questa domanda. Metodi, motivazioni, strumenti utilizzati, trucchi del mestiere per compiere diventare beatmaker nel modo più semplice, veloce ed efficace.

Sul mercato esistono innumerevoli software e programmi per Mac o PC dedicati alla produzione di strumentali hip hop, a.k.a Beats.

Il Beatmaker e la scelta del Software

Ecco un breve elenco con alcuni dei programmi per beat maker più rinomati ed utilizzati nell’ambiente Hip Hop e, più in generale, della computer music.

Programmi Beatmaker per iniziare

  • Magix Music Maker
  • Sony Acid
  • Beat Maker
  • Fruity Loops
  • Reason

[line]

[optin_box style=”4″ alignment=”center” disable_name=”Y” email_field=”email” email_default=”Inserisci la tua Mail qui.” integration_type=”mailchimp” list=”b6e18bc3d1″ name_default=”Enter your first name” name_required=”Y”][optin_box_field name=”headline”]Vuoi news, sconti ed articoli sul Beatmaking ?[/optin_box_field][optin_box_field name=”paragraph”][/optin_box_field][optin_box_field name=”privacy”]Non riceverai Spam.[/optin_box_field][optin_box_field name=”top_color”]undefined[/optin_box_field][optin_box_button type=”0″ button_below=”Y”]Sì, iscrivimi GRATIS![/optin_box_button] [/optin_box]

 

[line]

Programmi Beatmaker professionali

  • Avid Pro Tools 11
  • Reason/Record
  • Reaper
  • Nuendo
  • Apple Logic Studio 9
  • Fruity Loops (ora FL Studio)
  • Cubase
  • Ableton
  • Digital Performer

 

Perchè FL e Reason sono disposti in entrambe le categorie? I suddetti programmi risultano maggiormente intuitivi rispetto ai più professionali ProToolsLogic, ecc. e si prestano meglio al principiante, ma  sfruttati all’apice delle loro potenzialità garantiscono risultati eccellenti.

Esistono infiniti dibattiti su Internet fra quale di questi software sia “il migliore“. La realtà dei fatti è che, facendo le opportune distinzioni fra software per principianti e software professionali, non ne esiste uno “migliore”.

Lo standard fra gli Studi Professionali è ProTools, è vero, ma esistono innumerevoli casi di music producers, non solo hip hop producers, che operano su altre piattaforme, esportano i propri progetti in alta risoluzione, e col proprio Hard Disk  in tasca si recano in Studio, pronti ad importare su ProTools la loro mole infinita di files!

come diventare beatmaker
Il mio home studio nel 2010, ed oggi. Già allora ero un beatmaker.. solo con meno attrezzatura.

Diventare Beatmaker, come iniziare

Probabilmente ti starai chiedendo:

Ok, ma voglio diventare beatmaker, come posso iniziare?

Leggere gli articoli di questo blog è un ottimo inizio, perchè ricordati: è decisamente più importante la conoscenza, il “know how”, dell’attrezzatura..

Ma visto che la tua seconda domanda è sicuramente:

Che attrezzatura serve ad un beatmaker?

Allora posso già consigliarti di guardare questo mio video tutorial gratuito su YouTube, e puoi anche leggere questa guida per orientarti sui primi acquisti.

E visto che ormai ho cominciato questo gioco, cerco di indovinare un’altra domanda:

Esiste una scuola per beatmaker? Come posso imparare a produrre beats hip hop?

Non esistono vere e proprie scuole per beatmakers in Italia, ad oggi. Esistono corsi di produzione musica elettronica, corsi di fonico e tecnico del suono, ma veri e propri corsi per diventare beatmaker no.

Ma nessuna paura, è qui che entrano in gioco tutti i miei video corsi grazie ai quali potrai imparare a creare basi rap direttamente da casa tua.