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Collegamenti Audio in Home Studio

errori home studio

7 Errori da evitare in Home Studio

Ecco alcuni dei più comuni e tipici errori che si commettono in Home Studio, dal collegamento cavi tra Scheda Audio e Monitors, all’errato posizionamento dei Monitors stessi, passando per vari altri errori che spesso vengono commessi in homestudio da beatmakers, rappers e tecnici del suono alle prime armi. Vediamoli assieme con questo video!

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INTERVISTA: JACK THE SMOKER

Jack the Smoker Intervista Beatmaker

Jack the Smoker Intervista Beatmaker

1) Che software ed hardware usi ?

Uso Logic Pro e talvolta ancora il buon vecchio Acid, fondamentalmente lavoro con gli AU tramite una tastiera muta

 

2) Schierati: Analogico o Digitale ?

Io sono cresciuto con il comodo ed economico digitale, ovviamente avere la possibilità di lavorare in analogico in certi casi regala un risultato più alto qualitativamente

 

3) Che genere preferisci produrre ?

Mi piace campionare ed abbinare synth in una miscela spesso “cruda”, le atmosfere che preferisco sono quelle tese e minimali

 

4) Le tue influenze artistiche ?

Quando ho iniziato mi ispiravo ai classici produttori dei ’90,da Dj Premier a Pete Rock, da Alchemist a Havoc, ora seguo ancora Alchemist, aprrezzo i Sid Roams, ma anche Justice League e i produttori della Maybach Music, piuttosto che Harry Fraud o The Beat Butcha

 

5) Il tuo primo software audio ?

Acid 2.0, semplice ed intuitivo, a volte come dicevo prima tramite Parallels Desktop su Mac uso il 4.0 per tagliare samples

 

6) Che artisti hai prodotto ?

Tra i vari Zampa,Bassi,Emis Killa, Nex Cassel, Amir, Duellz, Killa Cali, Asher Kuno, e grazie a strane coincidenze Vado from Ny

 

7) Il tuo strumento preferito per le tue produzioni?

Parlo di Au, l’Omnisphere e il Minimonsta sono i due che uso maggiormente.

 

8 ) I tuoi Producers preferiti ?

Quelli sopracitati nella domanda sulle influenze artistiche.

 

9) I tuoi Rappers preferiti ?

Oltre ai soliti noti come Nas, Prodigy,Rick Ross apprezzo molti dei “nuovi” come Currency (che è in giro da anni ma è al top ora), Smoke Dza, Big Krit e French Montana.

 

10) Se potessi produrre un disco ad un artista internazionale, chi sceglieresti?

Sicuramente Prodigy dei Mobb Deep!

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11) Se potessi fare una produzione a 4 mani con un Producer internazionale, chi sceglieresti? 

Mi piacerebbe lavorare con i Justice League perchè partono da campioni spesso anche classici per arrangiare in chiave moderna e sempre molto musicale.

 

12) Pensi il lavoro del Beatmaker sia sottovalutato in Italia?

Tempo fa c’era in un certi senso un riconoscimento del lavoro del produttore, anche perché si usavano meno strumentali edite (si usavano giusto  per qualche mixtape vecchio stampo,con pezzi americani e intro/outro su strumentali americani e rapate da mcs italiani) quindi il beat veniva spesso creditato e attribuito al produttore; oggigiorno si tende a usare molti più beats editi e quindi si dà meno per scontato che dietro ci sia il lavoro di una persona specifica. Detto questo ci sono pochi produttori che hanno lasciato un segno continuo come nome, e le compile dei produttori funzionano solo in relazioni ai nomi degli mcs sopra

 

13) In quanto Beatmaker, ti senti appagato per quello che fai?

Mi diverto molto anche se dò meno beats in giro di un tempo, ma seguo sempre le mie scimmie del momento quindi mi diverto assai, essendo poi anche mc spesso mi smezzo il lavoro del pezzo da inizio a fine quindi il tutto è anche più mio nel complesso!

 

14) Campionare: si o no ?

Campionare (quasi) sempre.

 

15) Sei nel Bronx e puoi scegliere un MPC da portare a casa, gratis: quale prendi ?

Non lo uso ma se me lo regalano mi accontento del 4000:)

 

16) Stai facendo digging: su quale decennio ti soffermi per più ore ?

80’s.

 

17) Channel Strip: prima EQ, o prima Compressore?

Non c’è religione a riguardo.

 

18) Mastering: HomeStudio o Studio Professionale ?

Sono contento dei miei lavori in homestudio da me, ma ovviamente vorrei lo step sempre maggiore, man mano migliorerò il tutto

 

19) Progetti per il futuro ?

Beats & Rime

 

20) Consigli per i Beatmaker ?

Cercate di capire cosa volete fare prima di iniziare un beat invece che cominciare a schiacciare tasti in cerca di melodie, x’ sennò ci perdete una giornata:)

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INTERVISTA: 20 DOMANDE A DJ FEDE

1) Che software ed hardware usi ?

Uso Cubase!

2) Schierati: Analogico o Digitale ?

Se potessi scegliere analogico, il suono è molto più caldo, nel 2012 però vince la praticità!

3) Che genere preferisci produrre ?

Prediligo l’hip hop perchè più di ogni altro genere mi da la possibilità di ridare vita al funk e al soul che amo! ogni tanto faccio anche produzioni funk, vedi Torino Violenta…

4) Le tue influenze artistiche ?

Io amo il funk, il soul, negli anni ho imparato a capire anche il jazz, per tutti questi generi ho fatto varie compilation! 6 di funk, deep funk e soul e 3 jazz!

5) Il tuo primo software audio ?

Meglio di no, non ne capisco nulla!

6) Che artisti hai prodotto ?

Come discografico: ATPC, OneMic, Raige, Ensi, Prinicipe, e tanti altri! Per quanto riguarda i beatz, sta per uscire una raccolta di brani prodotti da me che contiene moltisismi rapper tra cui: Guè Pequeno (Club Dogo), KC, Principe, Maxi B, Bassi Maestro, Frank Siciliano, Mistaman, A.T.P.C., Orma, Kiffa, Inoki, A.S.K., Johnny Marsiglia, Rayden, Tormento, Bunna (Africa Unite), Danti (Two Fingerz), Jake La Furia, Ted Bee, Stokka & MadBuddy, Libo, Amir, Nex Cassel, Primo (Cor Veleno), Esa a.k.a. El Prez, Royal Rhymes, Ensi, Ghemon, Lord Bean, Tyrelli & TommySmoka, Sparo a.k.a. Il Turco, Vacca, 8Hz, Brokenspeakers.

7) Il tuo strumento preferito per le tue produzioni?

Non ho uno strumento preferito, se non consideriamo il vinile da cui campiono uno strumento!

 8) I tuoi Producers preferiti ?

In Italia sicuramente dj Shocca, per il mio gusto personale e Don Joe per la potenza! Tra gli stranieri Madlib, Premier, Pete Rock, Black Milk. Diciamo quelli che hanno un suono classico o che pescano dal classico e lo evolvono. Non amo le produzioni elettronice, anche se da suonare sono molto efficaci e mi diverto a proporle nei club.

9) I tuoi Rappers preferiti ?

In Italia direi MistaMan e i Dogo. Tra gli stranieri Jay Z, The Game, Jadakiss e Snoop!

10) Se potessi produrre un disco ad un artista internazionale, chi sceglieresti?

Sicuramente Jay-Z, l’insime di capacità, esperienza e versatità lo rendo un rapper quasi perfetto!

11) Se potessi fare una produzione a 4 mani con un Producer internazionale, chi sceglieresti?

Forse Flying Lotus, gli sceglierei il sample e poi starei a guardare come lo cannibalizza!

12) Pensi il lavoro del Beatmaker sia sottovalutato in Italia?

Assolutamente si. L’umore di ciò che scrive un MC è dato dall’umore del beat, quindi è indiscutibilmente il 50% di una canzone, ma si è disposti più a spendere per un feat importante che per un porduttore importante!

13) In quanto Beatmaker, ti senti appagato per quello che fai?

Il mio lavoro è fare il dj nei club, la mia passione è la musica e sono un collezionista accanito, premesso questo, fare il beatmaker per me è una componente del mio lavoro, non è la principale, però mi da la possibilità di sfogarmi; mi sento soddisfatto dal “suono” che ho raggiunto!

14) Campionare: si o no ?

Non suon praticamente nulla, se non 2 note di basso. Campiono tutto!

15) Sei nel Bronx e puoi scegliere un MPC da portare a casa, gratis: quale prendi ?

Una potrei dirti il 2000, ma in realtà pe me uno vale l’altro lo uso solo per le batterie e per avere la pacca che gli da il convertitore Akai, il suono è quello!

16) Stai facendo digging: su quale decennio ti soffermi per più ore ?

Sempre sui 70, anche se negli ultimi anni mi sono innamorato della disco boogie degli anni 80, quindi compro molti dischi di quel periodo, poi però campiono sempre dai 70!

17) Channel Strip: prima EQ, o prima Compressore?

Prima EQ, di solito la fonte da cui campioni è abbastanza critica, l’equalizzazione è quasi sempre fondamentale!

18) Mastering: HomeStudio o Studio Professionale ?

Faccio tutto al Purple Studio di Torino con Tyrelli, anche Luda è dei nostri, lì produciamo tutte le nostre cose, siamo ad un livello abbastanza alto come qualità sonora, quindi: professionale!

19) Progetti per il futuro ?

L’uscita, prevista per il 17 aprile del mio sesto album, un best of che si intitolerà “Tutti Dentro”, al quale partecipano tutti rapper che ho citato prima. Sto lavorando sul quarto volume di Deep Funk Theory ed è appena uscita la mia compilation di Re-Edits disco, dal titolo “Everybody Loves The Disco Boogie”, oltre alla versione in cd, sono usciti anche 2 vinili, uno su una etichetta spagnola e uno su na etichetta inglese!

20) Consigli per i Beatmakers ?

Studiate, se non conoscente la musica non potrete produrre buona musica, quindi bisogna essere preparati! A scuola studiamo storia per capire come siamo arrivati ad essere quello che siamo, lo stesso vale per la musica, per avere una propria identità bisogna conoscere le radici di ciò che vogliamo produrre!

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Beatmakers: distinguiamone tre tipi..

Beatmaker.it Sito per Beatmakers

Beatmakers e “classificazioni”

I Beatmakers possono facilmente essere schierati in 3 tipi per metodo operativo (ovvero per approccio al Beatmaking stesso), con differenze non sottili tra una categoria e l’altra.

Spesse volte tra queste categorie c’è un qualche sorta di astio: i Beatmakers che utilizzano samples facilmente denigrano i Beatmakers che compongono in quanto “non vicini alle radici dell’Hip Hop”.

Altrettanto facilmente i Synth Based Beatmakers  reputano poco originali e troppo legati “al vecchio” i Sample Based Beatmakers.

Gli “ibridi”, invece, si trovano a metà strada tra le due categorie, in quanto utilizzatori di Sample E Synth. Ma vediamo le differenze più da vicino.

1) Sample Based Beatmaker:

Utilizzatori di Samples, tali Beatmakers fanno della ricerca del Sample una vera e propria arte. In quanto componente principale della parte melodica del Beat, la scelta del Sample risulta fondamentale.

Tale ricerca, secondo i migliori Beatmakers in circolazione, deve essere effettuata tra vecchi dischi in vinile (preferibilmente tra generi Soul/Funk, musica nera principalmente!), ma il concetto viene esteso a diversi altri generi (Rock su tutti gli altri) nel corso degli anni.

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Akai MPC 60

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Si è diffusa anche la ricerca tra CD audio e dal 2014-15 in poi anche la ricerca su Spotify ed altri servizi di streaming musicale, ma per chi vuole ottenere un sound puro Hip Hop, tale scelta è  sconsigliata.

Lo sporco, la polvere ed i graffi del vinile aiutano nell’intento di creare un Beat Hip Hop che abbia quel sapore vintage, e questo è innegabile.

(Ricollegandoci a sopra, motivo per cui diversi Synth Based Beatmakers di nuova generazione si oppongono a tale tipo di produzione).

A scanso di equivoci, il Sampled Based Beatmaker fa uso di samples, ma fa anche largo uso di samples creati da sè stesso, con originalità e creatività in quanto si approccia al Beat in maniera del tutto unica: ogni Beatmaker, oltretutto, sceglie come flippare il campione, come arrangiarlo, come adattarci un quadro di batteria attorno, e così via.

Sono innumerevoli i casi in cui lo stesso identico sample è stato utilizzati da noti Beatmakers in maniera del tutto diversa, con chops (tagli) tanto diversi da risultare quasi impossibile riconciliare il Beat al sample originale.

Questa categoria di Beatmaker non necessita (Nota Bene, non necessita, ma fa pur sempre comodo!) di nozioni riguardanti l’armonia musicale: l’approccio è basato sul semplice (ma funzionale) “mi suona bene“.

Tale approccio può risultare semplicistico, o banale, ma è proprio quel “mi suona bene” che differenzia un top Beatmaker da un Beatmaker alle prime armi.

Solitamente, se suona bene al top beatmaker, è facile che il Beat sia più che riuscito.

Viceversa, il “suona bene” di un Beatmaker alle prime armi può non avere lo stesso valore. E’ importante far notare come, aldilà di giudizi soggettivi, questo tipo di Beatmaking  risulti essere quello “più vicino all’Hip Hop” nella sua essenza più vera, ovvero nella sua essenza originaria.

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2) Synth Based Beatmaker:

Spesso volgarmente conosciuto come “Original Beatmaker” (Termine offensivo verso il Sampled Base Beatmaker, che può essere più originale di un Synth Based Beatmakers anche se fa utilizzo di Samples!)  non fa utilizzo di Samples (N.B Samples intesi come riff/melodie tagliate da dischi in vinili/CD ecc., non come Samples interni delle DAW o di Tastiere, Synth, Expanders ecc.).

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Virtual Instruments per Trap EDM

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Basa i propri Beats sulla composizione della melodia e di tutti gli arrangiamenti.

Tra questi, va’ detto che sono enormi le differenze tra i Synth Based Beatmakers. Alcuni generi della nuova generazione quali Trap Music, Crunk Music, Dirty South ecc. (Resi noti da artisti come Lil Jon, Young Jeezy, Ludacris, ed innumerevoli altri) non richiedono particolari abilità compositive e conoscenze musicali ed armoniche.

Un Synth based Beatmaker, difatti, può certamente creare un Beat interamente suonato basato su di un loop semplicissimo, formato anche solo da una progressione di due accordi.

Rimane un approccio più musicale (nel termine puramente tecnico!) rispetto al Sampled Base, e può evolversi fino a vere e proprie composizioni musicali basati su più complessi arrangiamenti, bridge con cambi di tonalità, ecc.

Come spesso accade nel Pop-Rap: ebbene si, il Pop richiede conoscenze musicali che difficilmente un Sampled Based Beatmaker possiede, e difficilmente riuscirebbe a produrre.

E’ importante far notare che comporre Ra Beats con l’utilizzo di Synth non rappresenta in alcun modo una qualche sorta di evoluzione del genere: al momento della nascita dell’intero movimento Hip Hop i sintetizzatori erano già in utilizzo dalla maggioranza dei generi musicali della tradizione occidentale!

In alcun modo un Synth in sè stesso risulta quindi “innovativo”.

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3) Beatmakers ibridi:

Il metodo più diffuso di tutti, include il campionamento e l’utilizzo di Synth.

Metodo più creativo ed inclusivo, in quanto lascia aperte più strade rispetto agli altri metodi, e lascia spazio ad una maggiore creatività  in quanto non ci si prefissa un approccio ben preciso e determinato.

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Beatmaking Apple Logic

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Un sampled Based Beatmaker ha come atto primario della produzione di un Beat la ricerca del sample, quindi, sul nascere “blocca” altre possibilità, così come un Synth Based Beatmaker comincia dall’idea melodica che si è fatto, ben sapendo che non utilizzerà sample alcuno.

Questa categoria solitamente è quella maggiormente aperta all’Hip Hop in senso lato: non denigra l’utilizzo di samples, così come non disprezza l’utilizzo di Sei migliori synth per produrre.

Va’ detto che una pecca di tale approccio può essere la sindrome dellover-beatmaking (passatemi il termine!).

Non avendo limiti ben precisi, è spesse volte facile aggiungere, aggiungere ed ancora aggiungere suoni, stabs, riffs, melodie, contromelodie e così via, perdendo di vista la melodia principale ed iniziale e sovraccaricando il Beat in maniera del tutto inutile (se fatto in malomodo!).

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Conclusione:

Come considerazione finale è fondamentale far notare che non esiste un approccio “migliore” rispetto ad un altro: a seconda del sound ricercato, ogni Beatmaker o aspirante Beatmaker può fare in totale libertà la sua scelta.

Si potrà sempre cambiare approccio nel corso degli anni, come accaduto per quasi tutti i più grandi Beatmakers della storia.

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Scopri tutti i miei video corsi sul Beatmaking Hip Hop.

 

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Perchè il mio Kick non suona bene (e come risolvere..)

Kick Layering

Kick, elemento fondamentale della batteria hip hop

Il Kick non suona bene? Possono essere tantissime le cause. Anzi, far venire fuori dal Mix la cassa Hip Hop (ma non solo..) è una delle cose più importanti e problematiche del mixaggio di una canzone.

Ecco alcune delle motivazioni che possono causarvi questo problema:

La cassa e la relazione con la sorgente del Sample

Alcuni sottovalutano l’importanza del sample iniziale. Ho sentito innumerevoli Kick suonare decisamente male nonostante fossero nei pacchetti nativi di Apple Logic Studio 9, Cubase, FL Studio, Reason e via dicendo.

Assicurarsi quindi di avere sempre un Sample di Kick ad alta risoluzione, in primis (che non sia mai inferiore ad un WAV a 16 Bit minimo, meglio ancora se a 24 Bit, salvo utilizzare samples campionati da Akai MPC 60 o EMU Sp1200 e similia, campionatori a 12 bit che penso riguardino una piccolissima percentuale dei lettori!).

Per questo consiglio di acquistare online campioni di batteria professionali. E’ un investimento, ve lo assicuro. Avere samples professionali significa partire con una marcia in più!

Ovviamente questo è riferito a coloro che non hanno giradischi e vinili da cui campionare drum breaks, che per fare puro hip hop è sempre il top delle soluzioni (oltre che del divertimento!).

Non rubate MAI da YouTube e similia samples in mp3. Non faranno che rovinare totalmente un possibile buon Beat.

Se invece siete beat makers amanti della Trap Music e di produzioni moderne, allora acquistare samples di batteria rimane, a mio avviso, la soluzione numero uno per partire col piede giusto.

Un chitarrista professionista non si reca in Studio a registrare con una chitarra cinese di una sottomarca, ma (se può..) utilizza una Fender Stratocaster americana perchè sa che tecnico del suono può essere bravo quanto vuole, l’amplificatore pure, ma se la sorgente del suono è di pessima qualità.. Diventa tutto più complesso.

Il Sample di cassa non deve clippare..

Mandare in clip, ovvero in “rosso”,  il nostro Kick porta alla distorsione del segnale.

Ma non a quella distorsione piacevole ed armonica che può darci un registratore a nastro o apparecchiatura analogica professionale, piuttosto ad una distorsione fastidiosa e difficilmente controllabile.

Maggiormente sarà “spinto” tale segnale, più si rovinerà la resa sonora dello stesso.

E’ presumibilmente l’errore più banale da commettere, ma è uno dei più comuni.

N.B Nella fase Mix, se non siete esperti, sarebbe bene nessun segnale andasse in distorsione. Mantenetevi nella fascia verde/gialla. Ci si penserà poi in fase di mastering ad alzare i volumi, se questa è la vostra paura.

Scontro di frequenze fra cassa e basso nella batteria hip hop

Avete comprato la vostra bella libreria di batteria hip hop, inserite il kick preferito nel vostro sequencer, suonate la linea di basso ed ecco che il kick sparisce.

La colpa è del basso, non del Kick. O meglio, la colpa è dello scontro di frequenze tra i due. Bisogna assicurarsi che Kick e Basso occupino il proprio spazio senza limitare quello dell’altro e viceversa. 

In questo caso equalizzare può essere davvero fondamentale, nonchè una delle tecniche più utilizzate per risolvere problemi di scontro di frequenze fra diversi elementi del mix.

Mancanza di layering delle batterie

Il layering delle batterie hip hop è un processo utilizzato dalla stragrande maggioranza di beat makers e producers.

Cosa significa? Semplicemente utilizzare più di una cassa e sovrapporle uno sull’altra, facendole colpire assieme, logicamente a tempo.

Per capire la base di questo fenomeno basti pensare ad un coro di voci orchestrali. Perchè le voci sono tante e non singole ?

Una voce da coro può fare molto anche da sola, ma mai come tante che suonano all’unisono! N.B Per il kick assicurarsi colpiscano tutti allo stesso identico momento, senza ritardi.

Layering di batteria Hip Hop in Apple Logic 9. 3 Samples di Cassa sovrapposti.

 

Ovviamente, alla domanda “come mai il mio Kick non suona bene”, è inevitabilmente legata la domanda “come mai i Kick che sento di altri Beatmakers suonano meglio del mio?”.

Oltre al fatto che sicuramente i Beat makers più esperti considerano sempre i punti sopracitati come veri e propri errori da evitare, ci sono alcune tecniche o condizioni in generale che fanno sì i Kick di professionisti o semi-professionisti suonino così bene.

Vediamone alcune:

Aumentare l’attacco al Sample di cassa

 Il kick è un suono breve, corto, prevalentemente costituito dall’attacco del suono stesso. Ha poco sustain, poco corpo. Se al vostro kick manca attacco, difficilmente verrà fuori nel Mix. E’ più facile “rimanga sotto”, inglobato da altri elementi che occupano le stesse frequenze come ad esempio il basso stesso.

Quindi, aumentarne l’attacco è una tecnica utilizzata e funzionalissima per questo scopo. Esistono plugin specifici per questo scopo, che trattano appunto i transienti ed i picchi. Uno di questi è Sonnox Transient Modulator.

transient designer su kick hip hop
Sonnox Transient Modulator, uno dei migliori transient designer.

Il mio preferito, però, rimane l’SPL Transient Designer, uno dei plugins non “stock” (ovvero quelli interni alla DAW di utilizzo) che utilizzo maggiormente quando effettuo mix delle mie basi rap o per i miei clienti.

La compressione parallela nella batteria hip hop

Detta anche New York Compression, è una delle tante tecniche di compressione che comporta il duplicare il segnale del Kick (o gruppo di Kick) iniziale, over-comprimere, ovvero, comprimere fortemente, il duplicato e sommarlo a volumi inferiori al Kick iniziale, facendo miscelare i due segnali: quello non-compresso (o poco compresso!) e quello over-compresso (il duplicato).

In questo modo otteniamo un “pump” superiore, un suono più pieno e ricco, facendo uscire bene dal mix il Kick.

La compressione Side Chain sul Kick

Altra tecnica di compressione utilizzatissima per generi elettronici (Dubstep inclusa!) è la compressione side-chain.

In breve, è un particolare tipo di compressione che fa comprimere il segnale che si vuole comprimere (ad esempio il basso) nell’esatto momento in cui la cassa colpisce.

In questo modo, ogni volta che il Kick colpirà, il basso (in questo caso) verrà attenuenato in modo automatizzato, lasciando uscire meglio il Kick.

L’attrezzatura analogica per migliorare le qualità sonore della cassa

Far passare i propri sample di cassa per un preamplificatore analogico valvolare o per compressori o equalizzatori colorati hardware può dare un “colore” al kick superiore.

Se non abbiamo a nostra disposizione hardware professionale, però, non temere: oggigiorno le emulazioni digitali dei migliori hardware hanno raggiunto una qualità davvero incredibile.

Il Distressor di Sknote sulle batterie hip hop è un qualcosa di incredibile.

E’ infatti adesso possibile aggiungere calore, colore, corpo al suono utilizzando plugins che emulino le consolle analogiche, come ad esempio il Distressor.

Analisi dello spettro sonoro della cassa

Ssenza entrare nel difficile, per la maggior parte dei beatmakers “casalinghi” è complicato sentire come si dovrebbe un kick, per il quale ci vorrebbe un woofer largo (minimo 5 pollici, ma dagli 8 cominciamo davvero a sentire le frequenze più basse!).

Per rimediare a questo, almeno parzialmente, si utilizzano analizzatori di spettro (Ad esempio PAZ Analyzer della Waves), che possono visivamente aiutare a capire quali frequenze ci sono nel Kick, e che non dovrebbero esserci!

analisi del kick hip hop
Analisi visiva di ciò che accade nel Mix.

Mixare in cuffia per sentire il Kick

Un altro metodo che possiamo utilizzare per accertarci di sentire bene la nostra cassa nelle strumentali, è quella di mixare in cuffia.

Ricordiamoci infatti che non possiamo mixare ciò che non sentiamo, e sentire i 40 o i 60Hz su monitors di bassa qualità, da 5 pollici o addirittura meno, è pressochè impossibile.

Ricorrere quindi a delle cuffie professionali ci permette, a fronte di basse spese, di sentire frequenze che le nostre casse monitors non ci permetterebbero, e che lo stesso ambiente acustico in cui lavoriamo alterano tanto da non permetterci di fare valutazioni oggettive.

Evitare gli errori sopracitati è il minimo indispensabile per far sì che i vostri Kicks vengano fuori dal Mix come vorreste. Per farli davvero esplodere, come generalmente richiede l’Hip Hop, è però necessario ricorrere ad una o più tecniche accennate nell’articolo.

Ecco i Video Corsi che trattano Kick e batterie Hip Hop: