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Creare Basi Rap suonate (in 7 punti fondamentali)

creare basi rap 7 punti

Come creare basi rap suonate

Quello del creare basi rap non è un processo immediato, semplice e veloce.

Innanzitutto bisogna cercare di capire quale tipo di base rap il beat maker vuole produrre, dando per scontato tu abbia già scelto un software con cui produrre.

“Basi Rap” è un concetto davvero estremamente vasto, e bisognerebbe classificarlo meglio.

Sarebbe un po’ come dire “voglio comprare una chitarra”, che vuol dire tutto e niente: classica, folk, elettrica? Come puoi immaginare la differenza non è banale.

Possiamo creare basi rap underground campionate, trap, east o west cost, dirty south, crank (te lo ricordi il periodo crank di Lil Jon?).

Quindi, dovessi cercare di spiegare come creare basi rap suonate ad un totale neofita, penso fingerei non ci fossero enormi differenze tra un beat rap ed un altro, e riassumerei in 7 punti fondamentali.

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1) Creare una armonia

Per prima cosa (ma volendo puoi decidere di iniziare con le batterie) abbiamo bisogno di una armonia, una sequenza di accordi per creare un mood ed una atmosfera per il rapper.

Nei beats hip hop spesse volte la progressione di accordi è davvero minimale, e può fermarsi a due o tre accordi in totale (arrivando logicamente a quattro o più accordi per composizioni più complesse).

E’ grazie all’armonia che avremo un tappeto sonoro su cui costruire il resto, e grazie al quale il rapper sarà ispirato nello scrivere.

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armonia nelle basi rap
Una sequenza di accordi utilizzata in uno dei miei ultimi Beats Trap su FL Studio 12.

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2) Creare una melodia

Possiamo quindi aggiungere una melodia, una sequenza di suoni di senso compiuto, detto anche “fraseggio melodico“.

La melodia può essere il fulcro del ritornello in un beat rap: l’armonia guida la strofa, e per fare “esplodere” il ritornello ecco che l’aggiunta di un fraseggio melodico dà quel qualcosa in più alla strumentale.

Nei beats Trap e quelli moderni in generali, quasi sempre la melodia è composta con Virtual Instruments.

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3) Creare una linea di basso

Nella musica Hip Hop, dall’Underground fino alla Trap, l’importanza del basso ha un ruolo davvero centrale.

Basti pensare al successo dell’808, che trascina praticamente ogni singola Hit Rap uscita negli ultimi 6-8 anni a questa parte, ma che ha giocato un ruolo fondamentale anche agli albori del beat making.

Un basso può essere, come per la melodia, campionato o suonato. Avrà rilevanza e metodiche diverse di utilizzo a seconda del genere che vogliamo produrre.

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Ti stai chiedendo cosa ti serve per produrre basi rap in Home Studio?  Ecco.


4) Creare la batteria hip hop

Lo ammetto, è la mia parte preferita.

Con la batteria hip hop non ci si stanca davvero mai: si possono sempre esplorare nuovi confini, usare nuovi samples, creare da zero nuovi samples, campionarli, comprarli, ecc.

Non ci sono davvero limiti su quello che possiamo fare con le batterie.

Però possiamo riconoscere alcuni elementi fondamentali nella batteria hip hop, alcuni impriscindibili, altri che servono solo ad arricchire il tappeto ritmico della strumentale.

  • Il Kick, elemento fondamentale
  • Lo Snare, anch’esso impriscindibile
  • Hi Hats (sono i piatti della batteria)
  • Shakers
  • Crash e Cymbals in generale
  • Percussioni
  • Legnetti e strumenti ritmici
  • FX (effetti)

Si può quasi dire che li ho elencati in ordine di importanza.

Scegliere i samples non è mai cosa semplice, dobbiamo tenere in considerazione il genere di beat hip hop che vogliamo produrre: un beat trap non usa la stessa cassa (Kick) di un beat underground.

Non dimentichiamoci che nel creare basi rap, sia su melodie che su batterie, possiamo ricorrere alla tecnica del layering per rendere più corposo e pieno il suono.

Spesso utilizzo il layering sulla cassa e sullo snare, ma anche sulla sequenza di accordi per dare più pienezza al sound.

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creare basi rap
Parte del pattern di batteria utilizzato per un Beat composto su FL Studio 12.

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5) Strutturare il Beat Rap

Una volta che abbiamo composto l’armonia e trovato una bella melodia orecchiabile per il ritornello, aggiunto basso e batterie, non ci resta che strutturare la nostra base rap.

La struttura del beat può variare, ma ecco un esempio di struttura del beat moderno, spesso utilizzato in beats trap o comunque commerciali:

  • Intro da 4-8 barre
  • Strofa da 16 barre (a volte solo 12)
  • Ritornello da 8 barre (a volte addirittura 16)
  • Strofa da 8 o 12 barre, al massimo 16
  • Ritornello
  • Bridge da 8 barre
  • Ritornello
  • Outro

Questo è solo uno dei tanti esempi, la struttura può variare a seconda delle necessità e della tipologia di strumentale che andiamo a produrre.

Generalmente, più vogliamo rendere commerciale ed orecchiabile la nostra base rap, più corte saranno le strofe e più spesso (e più lunghi) diventeranno i ritornelli.

Viceversa, più underground e poco orecchiabili vogliamo rendere i nostri rap beats, più lunghe e frequenti saranno le strofe a discapito dei ritornelli, spesse volte marginali (o addirittura non utilizzati) nei beats underground.

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beat rap
Un mio beat rap finito e strutturato su FL Studio 12.

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6) Arrangiare una Beat Rap

Avete mai ascoltato quei beats che sembrano un loop di 4 barre ripetuto all’infinito?

Ci dà quasi l’idea che il beat maker abbia creato un loop e cliccato copia-incolla venti volte.

Ecco, non fare lo stesso errore.

Una volta che hai strutturato il beat, puoi cercare di renderlo più unico, originale, ed interessante. Come?

E’ semplice, inserendo piccole variazioni all’interno della strumentale stessa: svuotare le batterie sulla punch-line del rapper, arricchire il ritornello finale con un layer extra, aggiungere un clap con un reverbero lunghissimo, ecc.

Gli arrangiamenti possibili sono pressochè infiniti, sta a te capire cosa aggiungere o togliere nel punto giusto.

Ma attenzione, prendi in considerazione anche il “togliere” qualcosa, non devi per forza solo aggiungere elementi.

Il Beat non è finito quando non c’è nulla da aggiungere, ma quando non c’è più nulla da togliere.

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7) Preparare il Beat per il Mix e Mastering

Ok, ci siamo:

abbiamo finalmente concluso il nostro beat. E ora?

Assicuriamoci, ed in realtà è un bene farlo passo dopo passo, ogni volta che aggiungiamo uno strumento o un suono, che nulla clippi.

Il clip avviene quando il suono o lo strumento che stiamo utilizzando va sul rosso nel mixer del nostro software.

Questo diventa un problema quando andremo poi a mixare la nostra strumentale o la canzone: per il mix il tecnico del suono necessita di headroom (spazio su cui agire).

Abbassa il volume di ogni traccia, di ogni vst instrument, di ogni sample affinchè nulla clippi (neppure la traccia master!), e non temere:

faremo sempre in tempo ad alzare i volumi in fase di mix e mastering, ma la nostra strumentale deve essere a volumi davvero contenuti per fornire a chi mixa (magari tu stesso..) qualcosa su cui lavorare adeguatamente.

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Conclusione:

Abbiamo visto gli elementi principali da tenere in considerazione nel creare basi rap, ora non ci resta che fare pratica e… Studiare!
Scopri i miei video corsi sul beatmaking hip hop.

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Beat Making Hip Hop | 3 Beats Hip Hop scomposti

beat making hip hop

Beat Making Hip Hop con Beatzunami

Guardami in questa pseudo beat making session nella quale scompongo ed analizzo tre dei miei beats hip hop più riusciti di sempre, di cui due underground ed uno new school.

All’interno del video ti spiego e mostro come ho creato le basi rap in questione, che sono alcune delle mie strumentali hip hop più apprezzate e riuscite di sempre (ovvero tra le più ascoltate e vendute).



Due dei beats sono basi rap semplici, con un sample pitchato (in un caso con Akai MPC 2500 ed in un altro con il campionatore EXS24 di Logic), drum breaks choppati e risuonati e davvero poco altro.

Questo a dimostrazione del fatto che non è il numero di tracce usate in una produzione a testimoniarne la qualità, ma il come sono state utilizzate ed il… come suonano!

Il secondo beat hip hop, in ordine, è una strumentale hip hop più moderna e pulita, per la quale ho dovuto ricorrere ad un numero superiore di tracce melodiche ed anche di batteria, e soprattutto ad un mix decisamente più complesso.

 

Vuoi ulteriori Beat Making Video?

Ti è piaciuto questo format di beat making session e vuoi altri video simili, magari su beats trap creati su FL Studio? Metti un Like al video youtube e commenta, e seguiranno altre mie beatmaking session di analisi e scomposizioni delle basi rap.

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12 consigli per beatmaker italiani

consigli per beatmaker italiani

Consigli per beatmaker italiani alle prime armi

Ho voluto scrivere questo articolo per dare qualche consiglio prevalentemente ai beatmaker italiani alle prime armi che spesso sottovalutano alcuni punti che io – dopo aver acquisito qualche anno di esperienza – reputo fondamentali.

Spero siano utili a voi quanto lo sarebbero stati per me se me li avessero dati quando mi chiedevo come iniziare.

  1. Il sequencer non fa la differenza. La differenza la fa la persona che sta davanti al computer, non il programma che questa usa. Non esiste un vero e proprio programma per beatmaker migliore di un altro. Esistono programmi che offrono funzionalità in più rispetto ad altri, alcuni più complicati, altri più semplici, ma tutto sta nell’abilità del beatmaker. Personalmente, però, ho 5 motivi per consigliarti Ableton Live 9. [line]

    beatmaker programma
    Ci sono tanti programmi per beatmakers. Scegli quello che ti ispira maggiormente.
  2. Usa diversi colori per differenziare i vari strumenti. Con il tempo ho imparato ad essere ordinato nei miei progetti, si lavora meglio e si evita di scervellarsi per capire ogni volta che suono si sta andando a selezionare. Colorare e nominare le tracce utilizzate nel proprio progetto aiuta nell’organizzazione. [line]consigli per beatmakers [line]
  3. Crea una tag vocale o un suono che ti contraddistingua. La tag vocale – o comunque il proprio suono personalizzato – è diventata ormai fondamentale. Spesso capita che gli artisti si dimentichino di inserire nel titolo della canzone “Prod. by […]”, quindi utilizzando una tag da mettere all’inizio o alla fine della tua strumentale ti tutelerà anche da questo aspetto che purtroppo capita fin troppo spesso. [line]tag vocale beatmaker[line]
  4. Non smetterai mai di migliorare. Ti è mai capitato di pensare: “Fantastico, questo è il beat migliore che io abbia mai fatto, non credo riuscirò mai a superarmi”. Se è successo anche a te, magari più di una volta, ti sei trovato nella mia stessa situazione, ovvero dopo una settimana avevi già composto un beat più bello di quello che consideravi il “beat migliore della tua vita”. Questo a dimostrazione che non si smette mai di migliorare.
  5. Non smetterai mai di imparare. Se non smetterai mai di migliorare, di conseguenza non smetterai mai di imparare nuove tecniche di produzione, nuovi VST, nuovi Plugins. Ma non aspettare di dire: “E’ da troppo tempo che faccio le stesse cose, voglio un cambiamento”, gioca d’anticipo e prendi subito l’iniziativa per imparare cose nuove che non potranno fare altro che aiutarti a migliorare.
  6. Sperimenta per creare il tuo stile. Fai dei tentativi, delle prove, non importa se dopo scarterai tutto dopo averci perso una giornata intera. Il tuo obbiettivo deve essere quello di trovare il tuo stile e lavorare per migliorarlo sempre di più. Ascolta le produzioni degli altri beatmakers e cerca di prendere spunto per creare nuove sonorità, nuove tecniche.
  7. Se hai monitor a basso costo, mixa prevalentemente in cuffia. Hai almeno 5 validi motivi per farlo. Ricorda che, a parità di prezzo, le cuffie avranno sempre una qualità audio superiore ai monitor. [line]mixare in cuffia o monitors[line]
  8. Non c’è uno standard su come produrre. Quello che conta è il risultato finale, non importa come ci sei arrivato.
  9. Non essere timido nel chiedere consigli. Chiedere consigli a chi ne sa più di te non sarà mai una cosa sbagliata e al contrario ti aiuterà di certo a migliorare. [line]come diventare beatmaker[line]
  10. Usa librerie di suoni di alta qualità. Niente file in .mp3, usa solo suoni in .wav, la qualità audio di quello che usi è la cosa che conta maggiormente. [line]scegliere samples beats hip hop[line]
  11. Usa i loops, ma senza esagerare. Usare loops va benissimo, purché il tuo beat non sia composto interamente da quelli. E non si parla necessariamente soltanto di drum breaks da choppare.
  12. Ascolta il risultato finale in più sorgenti sonore.  Una volta concluso il tuo beat, ascoltalo in più sorgenti sonore diverse possibili (auricolari, cellulare, casse bluetooth, casse dell’auto, ecc.) per sentire se suona sempre al meglio.

Beatmaker come iniziare se non ti bastano 12 consigli..

Sei uno dei tanti beatmaker italiani vogliosi di imparare a creare basi rap? Vediamo se conosci queste 49 cose da sapere su beatmaking e mixaggio hip hop.

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Beat Critique Ep. 3

Beat Critique Ep. 3

Ecco online il terzo episodio della serie Beat Critique nel quale analizzo 3 strumentali hip hop di beatmakers emergenti.  In questo video mostro alcuni errori commessi a livello sia di produzione ma principalmente di mix e mastering nei beats in questione.

Vuoi partecipare anche tu a Beat Critique, invia 1 tua strumentale in mp3 a beatzunami@gmail.com

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Beat Critique Ep. 2

Beat critique Episodio 2

Dopo il successo di Beat Critique Episodio 1, ecco online il secondo episodio nel quale analizzo altri tre beats di rappers emergenti.  In questo video, mostro alcuni errori commessi a livello sia di produzione che di mix dai beatmakers analizzati. Se vuoi partecipare anche tu a Beat Critique, invia 1 tua strumentale in mp3 a beatzunami@gmail.com

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Beat Critique Ep.1

Beat Critique Ep 1

Beat Critique – Analisi del Beat e del Mix

Oggi nasce la nuova serie di video youtube, Beat Critique, nella quale analizzo ad ogni episodio tre strumentali Hip Hop di beatmakers emergenti. Nell’analisi, che nasce sempre in maniera costruttiva, evidenzio eventuali errori di produzione, mix, mastering, nel tentativo di aiutare giovani beatmakers a migliorare le proprie abilità dietro le macchine e riuscire a produrre Beats Hip Hop di qualità migliore. Se vuoi partecipare anche tu a Beat Critique, invia 1 tua strumentale a beatzunami@gmail.com

 

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Tutorials su Beatmaking e Mixaggio GRATUITI

tutorials gratis beatmaking hip hop

Beatmaking e Mixare Hip Hop | I miei Tutorials gratuiti

I mini video tutorials sul beatmaking ed a tema mixare hip hop postati su YouTube sul canale ufficiale Beatzunami non sono certamente all’altezza dei video tutorials completi che trovi nello Shop, ma sono stati certamente utilissimi a migliaia di beatmakers da tutta Italia.

Ecco quindi un “sommario” di 10 dei tutorials su beatmaking e sul mixare Hip Hop più visti ed apprezzati sul mio canale (iscriviti se vuoi rimanere aggiornato!).

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  1. Il miglior plugin gratuito gratuito per mixare hip hop (e non solo). E’ forse un EQ, un compressore, un saturatore ? Niente di tutto questo. Eccoti il plugin che in assoluto reputo migliore in fase di mixaggio, se vuoi stare certo che i tuoi mix si comportino bene anche su casse consumer.
  2. 7 errori da evitare in Home Studio. Rapper o beatmaker, capita a tutti di fare certi errori banali che possono mettere a repentaglio i nostri ambiziosi risultati: grazie a questo video, eviterai di farli.
  3. 10 domande su Beatmaking e Mixaggio Hip Hop. Quante domande cui rispondo su questo video… da non perdere. Ecco come faccio a far pompare l’808, a mixare un beat prodotto con MPC, ecc. Affronto anche temi caldi come FL vs Logic, lo swing nei Beats, la vendita delle strumentali e davvero tanto altro.
  4. Akai MPC, modelli e differenze. Che differenze ci sono tra MPC 60 e 3000 ? Ed il 2000XL? Se sei un appassionato di MPC o vuoi approfondire l’argomento, questo video è davvero imperdibile. [line]Akai MPC 2500[line]
  5. Come pulire i Samples nei Beats Hip Hop. Ti sei mai ritrovato a tagliare un Sample per poi renderti conto che è sporchissimo? Troppo hum, troppo crackle, troppi rumori di sottofondo? Impara a toglierli con questo tutorial gratuito.
  6. Cosa serve ad un Beatmaker ? PC / Mac, Scheda audio, software, tastiera midi… Se hai qualche dubbio su cosa sia maggiormente importante, questo video fa al caso tuo.
  7. Come costruire pannelli acustici e bass traps. Un “must”! Quasi 40.000 views per questo video che è sfociato ad un pubblico ben più grande di quello prettamente Hip Hop. Vuoi migliorare l’acustica del tuo home studio ? Ecco come fare. [line]

    Bass Trap Pannello acustico
    Bass Trap fai da te creata per Home Studio.
  8. Kick Layering nei Beats Hip Hop. Ah.. il layering. Questo sconosciuto… Impara a “sommare” samples di cassa per tirar fuori un kick che davvero “tuoni” e guidi la tua strumentale hip hop.
  9. Come campionare con FL Studio.
  10. Come campionare con Logic ed EXS24. EXS24 è incomprensibile ? Solo se non hai ancora visto questo tutorial. Scopri come choppare in Logic, importare i singoli tagli su EXS24 e pitchare per poi risuonare i tuoi samples anche in stile Akai MPC. Da vedere. [line]
    EXS24 Sampler Logic
    EXS24, il fantastico campionatore di Logic.

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*BONUS: Sono certo che se ami il beatmaking e volevi informazioni sul mixare hip hop, anche questa guida completa al mastering in home studio può davvero tornarti utile.

Qual è il tutorial gratuito che ti è stato più utile ? Di cosa vorresti sentirmi parlare nei prossimi video ? Lascia un commento sul post!

 

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Come campionare con Maschine Tutorial

Maschine Studio Bianca

Maschine Tutorial italiano – Come campionare

Anche tu usi quello splendido ibrido software/hardware firmato Native Instruments e vuoi capire come campionare con Maschine?

Io, dopo anni di utilizzo e dopo averne scritto una approfondita recensione, la reputo una macchina ibrida davvero fantastica e completa per il beat making ma anche per mixare.

Ecco il tutorial in italiano: come campionare con Maschine una sorgente audio esterna, in questo caso in primis la mia stessa voce (tramite microfono a condensatore e scheda audio) e da vinile in secundis (tramite giradischi -> Mixer DJ -> Scheda audio).

Guarda il video per tutto il procedimento, e non dimenticarti di guardare il tutorial Maschine completo.

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Come campionare con Maschine, guarda il video..

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Ed ecco la splendida Maschine Studio versione black.

Come campionare con maschine tutorial ita

Vuoi imparare ad utilizzare la Maschine?

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Campionare con Maschine è ormai per me un’attività quotidiana, dato che – a livello di campionamento – la reputo davvero tra le soluzioni migliori, al pari di EXS24.

Mi trovo particolarmente bene a campionare drum breaks per poi chopparli e risuonarli: in questo, la Maschine non ha davvero rivali, anche se mi viene piuttosto bene anche manipolare drum breaks con Flex ed EXS24 di Logic.

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49 Cose da Sapere su Beatmaking e Mixaggio

errori home studio

49 cose che avrei voluto sapere quando ho cominciato a produrre

Ho iniziato il mio personalissimo viaggio nel mondo della produzione nel tardo 2007. In questi anni ho fatto diverse cose giuste, tantissime sbagliate. Per evitare tu commetta i miei stessi errori, per darti la possibilità di diventare bravo più velocemente, eccoti una lista di consigli, dritte, spunti.

  1. Se hai poco budget, mixa prevalentemente in cuffia: a parità di prezzo, in cuffia si sente e di conseguenza mixa meglio che ascoltando da monitors di basso costo.
  2. Il beatmaking è come uno sport: se ti alleni anche solo un’ora, 3 o 4 volte a settimana, migliori.
  3. Confrontati con chi è meglio: paragona i tuoi mix a quelli di professionisti e cerca di capire come far suonare i tuoi più simili ai loro.
  4. Regalare beats non sempre significa regalare Beats: chiedi un mi piace in cambio, un follow su youtube, qualcosa.
  5. Mixa per te stesso, ma anche per gli altri: non tutti ascoltano in casse di qualità, controlla che i tuoi beats suonino bene ovunque.
  6. Non importa quale software usi, conta come la usi.
  7. Non importa quale plugins usi, conta come li usi.
  8. DAW, Plugins, VST migliori possono darti risultati migliori: è vero, ma se non sai fare una hit con Logic 8 o FL 8, non la farai con Logic Pro X o FL 12.
  9. Quello che conta è il risultato finale: non importa se usi tecniche strane, o vai controcorrente su alcune cose, conta il risultato.
  10. Non incolpare la mancanza di attrezzatura: se non riesci a fare beats o mix validi con software gratuiti, non riuscirai neppure con synth o compressori da 3.000 Euro.
  11. Prova nuovi Plugins o VST: può darti nuovi stimoli e farti sperimentare.
  12. Ogni tuo fan è oro: non disperare se hai poco seguito, ogni tuo nuovo fan è un tassello in più, una spinta in più.
  13. Hai il disco pronto da più di un anno ? Fallo uscire fieramente o cestinalo, aspettare troppo ti farà velocemente stancare del tuo stesso prodotto.
  14. Di più non è sempre meglio: non pensare che una traccia non possa spaccare se in tutto ha 7-8 tracce separate.
  15. Di più non è sempre meglio: stare troppe ore su un Mix od un Master non necessariamente farà suonare meglio il tutto.
  16. Puoi renderlo migliore: al tempo stesso, prima di chiudere una strumentale o un mix chiediti sempre se suonerebbe meglio se cambiassi questo o quello.
  17. Sbaglia di proposito: conosci la teoria? Bene. Sbaglia di proposito per capire ed interiorizzare il perchè “è sbagliato” fare questa o quella cosa.
  18. Fai ascoltare a tua mamma, tua sorella, tua zia: non avranno idea di quello che hai fatto, ma un ascolto fresco può individuare subito grossolani errori di Mix.
  19. Nomina le tracce: credimi, quando riaprirai i progetti o farai il bounce, o dovrai mixare 47 tracce che sembrano uguali, mi ringrazierai.
  20. Colora le tracce: vedi sopra.
  21. Ordina le tracce in ordine di importanza: vedi sopra, ed aspetto ancora i tuoi ringraziamenti.
  22. Se non hai più stimoli, prenditi una pausanessuno ti corre dietro. Non aver paura, stacca 1 settimana o 10 giorni e quando tornerai all’opera avrai più idee di prima.
  23. Non farti paranoie sul dibattito Analogico-Digitale: ci sono dischi di platino fatti coi vst interni di FL. Ok?
  24. Se puoi permettertelo, compra Hardware: tastiere midi, pad controllers, non servono ma possono farti divertire di più e darti maggiori stimoli.
  25. Produci a volumi più alti, mixa a volumi più bassi: in produzione può stimolarti artisticamente, in mixaggio può peggiorare i risultati. Mixa a volumi medio-bassi.
  26. Confronta il Mix a più volumi: la percezione del suono a volumi diversi cambia, ricordati di confrontare il Mix a più livelli prima del bounce finale.
  27. Non risparmiare su Hard Disk esterni: perdere vendite di beats o collaborazioni importanti perchè non hai backuppato tutto è tremendo. Credimi.
  28. La grafica conta: dare una buona impressione di sè, che piaccia o meno, conta.
  29. La professionalità conta: hai una scadenza con un rapper? Rispettala. Hai una scadenza per un Mix? Rispettala. Sii professionale e gli altri ti tratteranno di conseguenza.
  30. Il Video conta: la gente vuole vedere i video. Bastano pochi minuti o addirittura secondi, ma catturerai molto meglio l’attenzione.
  31. La Teoria è fondamentale: impara a produrre.
  32. La Teoria è fondamentale: impara a mixare.
  33. La Teoria è fondamentale: impara a fare il mastering.
  34. Chiedi a qualcuno più bravo di te: può darti consigli utili per migliorare.
  35. Non smettere mai di imparare: ci sarà sempre qualcuno più bravo, e mai saprai tutto. Continua a studiare, sempre.
  36. Usa i Loops senza paura: non sei un fake se li usi con parsimonia.
  37. Non rubare i Beats: usare loops sì, usare sample packs interi NO.
  38. La qualità dei Samples conta: compra samples professionali.
  39. Campiona da vinile o da CD: la qualità della sorgente conta.
  40. Campiona da Mp3: ok, la qualità è inferiore, ma se non trovi altro modo ed il sample ti fa impazzire… Usa un Mp3 piuttosto che non fare il Beat.
  41. Se devi campionare un Mp3, compralo su Itunes: sicuramente molto meglio che rippare da youtube.
  42. Sperimenta Samples diversi: non fermarti ad un sample, prova a tenere lo stesso pattern e cambiare i samples in cerca di quello perfetto.
  43. Layera samples: somma più samples di cassa, rullante, ecc, per dare una pasta sonora diversa.
  44. Salva spesso: non lavorare più di 10-20 minuti senza salvare il progetto.
  45. Scambia i multitraccia dei Beats con altri Beatmakers: vedrai progetti diversi, altri metodi di produzione, e farai esperienza.
  46. Non credere alle casse del PC: mentono. Compra delle cuffie o dei monitors da studio.
  47. Non credere ad un solo ascolto: mente. Confronta sempre il mix con ascolti diversi.
  48. Fai il “Test della macchina”: confronta il Mix finale in macchina, è uno dei tipi di ascolto più usati in assoluto.
  49. Fai il “Test del cellulare”: se il tuo mix suona bene da cellulare, hai fatto un ottimo lavoro.