Pubblicato il 1 commento

Come campionare con Logic ed EXS24

Come campionare un suono o un sample con Exs24 in Logic

Scopri come campionare con Logic una canzone utilizzando il Sampler dal potenziale incredibile Exs24 di Logic stesso.

Nel video, datato ma pur sempre attuale, imparerai a campionare un suono ed una canzone con Logic.

Come campionare con Logic, guarda il video..

[line]

[line]

Campionare per creare basi rap, il Video Corso

Impara a campionare e creare basi rap con il Video Corso sul Beatmaking Hip Hop.

Campionare con Logic in stile Akai MPC

Nel video tutorial imparerai come campionare un suono con Logic e l’EXS24, utilizzato per campionare un suono e pitchare il sample !

Campionamento di una canzone Soul, choppata ed importata su EXS24 (Sampler di Logic) per poterla risuonare con controller Midi in pieno stile Akai Mpc.

Choppare e campionare li reputo un’Arte a sè. Concentratevi e perdeteci tempo nel scegliere i tagli migliori, privarli di click, e suonate la sequenza che vi risulta migliore dopo svariati tentativi.

Trovate anche un mio articolo ed annesso video in cui parlo proprio della famosa serie Akai MPC a questo link, in cui approfondisco le maggiori differenze tra i diversi modelli Akai MPC, in quanto diverse cose li accomuna, ma al tempo stesso differiscono per alcune cose come Sound e Swing.

Campionare e produrre con Akai MPC

Vi ricordo che è anche disponibile il mio video corso sul produrre Beats con Akai MPC, in questo caso Akai MPC 2500, ma non temete: diverse cose sono comuni a più o meno tutti gli MPC, dal 500 al 5000.

Non hai una Akai MPC e neppure Logic?

[line]

Come campionare un suono con software:

[line]

Akai MPC – I miei Beatmaking Video in cui campiono

Essendo i tutorials solo una parte della mia attività come Beatmaker, ovviamente, ci tenevo a mostrarti anche un paio di video in cui puoi brevemente vedermi all’opera proprio su Akai MPC 2500.

Buona visione, e ricordati di iscriverti al canale Beatzunami se apprezzi i miei beatmaking videos ed i tutorials!

Pubblicato il 1 commento

AKAI PRO INTRODUCE IL NUOVO MPC: RENAISSANCE

Akai Pro annuncia il nuovo gioiello della serie MPC: Renaissance. Proclamano che questo svolterà il mondo della Music Production. Il nuovo MPC è un ibrido hardware/software che emula il suono dei modelli Vintage della serie, come l‘MPC 60 e l’MPC 3000. Presenta i 16 Pads che hanno fatto la storia della serie, con retroilluminazione inclusa.

Vediamo alcune delle caratteristiche del nuovo prodotto:

      Note Repeat e classico MPC Swing

 

      MPC Software per Mac e PC

 

      2 Ingressi XLR e Jack 1/4″ oltre ad ingresso per giradischi

 

      Porte USB 2.0

 

      8 Pads Banks (più di ogni altro MPC uscito)

 

      2 Midi In/4 Midi Out

 

      Stereo out 1/4″ e S/PDIF

 

      6GB di libreria che include i suoni di serie dello storico MPC 3000

 

      Mapping e controllo VST Plugins

 

      Funzione Standalone o Vst, Au, Rtas Plugin

 

      Supporta files Wav, Aiff, Mp3, Rex, SND

 

      Supporta qualsiasi tipo di files sample o sequenza di ogni MPC prodotto

 

        Compatibilità Mac/PC

Ecco il Video di introduzione featuring Araab Muzik (Non l’avremmo mai immaginato vero?), Sean C e LV.

[youtube id=”xkF-evh5msA” width=”600″ height=”350″]

Pubblicato il 6 commenti

HOME RECORDING – COME ORIENTARSI NEI PRIMI ACQUISTI?

Homestudio Beatmakers

Quello dell’Home Recording è un tema che riguarda ormai fette sempre più grandi della comunità di musicisti e aspiranti produttori/tecnici e beatmakers.
Il problema con cui ci si scontra più spesso è proprio quello che riguarda il materiale, essendoci una grandissima varietà di opzioni e altrettanta diversità nelle esigenze di ogni potenziale utente del mercato dell’home recording.

E’ necessario quindi semplificare al massimo la questione suddividendo in pochi punti basilari i criteri di ricerca per il materiale per il nostro PRIMO Home Studio.

Gli elementi primari sono: computer, scheda audio, microfono, monitors (ed eventualmente un controller MIDI). Escludiamo il resto della strumentazione hardware e software perchè ogni funzione fondamentale viene già ampiamente coperta da questi elementi.
Ogni scheda audio ha ormai i suoi canali preamplificati e predisposti all’amplificazione di qualunque sorgente sonora, ogni computer è in grado di ospitare quei software che ci permettono di lavorare ormai nella maniera più libera possibile. Dotarsi di un microfono è fondamentale per poter riprendere qualunque strumento/elemento non elettrico che diffonde il proprio suono unicamente attraverso l’aria (come la voce!); infine i monitors ci danno quello che non potrebbe darci un qualunque sistema di ascolti qualunque, la fedeltà di riproduzione sonora.

IL COMPUTER:

E’ l’elemento sine qua non; quasi tutti i computer fissi e portatili presenti sul mercato offrono la possibità di gestire un semplice software di produzione audio senza necessità di ulteriore hardware. Il suggerimento per chi ha in programma l’acquisto di un prodotto dedicato è quello di guardare quegli elementi che rendono possibile le migliori prestazioni per l’audio: processore, memoria RAM, sistema operativo.
Il processore è l’unità che calcola ed elabora tutti i procedimenti richiesti dall’utente; la sua velocità/potenza si misura, fra le altre cose, tramite la frequenza (in Ghz, allo stato attuale) e il numero di core (“nuclei”) che compongono la suddetta unità di calcolo, giacché ogni nucleo può farsi carico di diverse operazioni rendendo quindi più fluido qualunque lavoro.
La RAM (Random Access Memory) è un unità di memoria ad “accesso casuale” (diversa dalla memoria di massa propria dell’hardisk) che, detta in parole povere, consente il richiamo e la modificazione di programmi, files e ogni sorta di elemento al quale vogliamo/possiamo accedere. Più memoria RAM significa maggiore capacità e fluidità nell’accesso e la modifica ai dati.
Esistono poi diversi sistemi operativi di larga diffusione commerciale, ma i più usati nell’audio sono senza dubbio Mac OS e Windows. La scelta dell’uno o dell’altro influenza fortemente il nostro lavoro, ed è importante sottolineare che ogni sistema operativo ha le sue peculiarità nella compatiblità con il software di produzione che andremo ad utilizzare: ad esempio Logic è tipicamente un software abbinato a Mac OS, mentre Cubase (e in generale i prodotti di casa Steinberg), a detta di alcuni, sembrano girare meglio su WIndows.
Mac OS è conosciuto per essere particolarmente adatto a lavori di carattere multimediale, quindi anche musica, ma non per questo bisogna affrettarsi a discriminare l’uno o l’altro sistema operativo. I soldi rimangono sempre un problema!

N.B. Allo stato attuale tutte le ultime versioni di software come Pro Tools o Digital Performer sono in grado di girare senza un hardware dedicato e prodotto dalle relative case (Avid e MOTU). Si consiglia però caldamente di prestare MOLTA ATTENZIONE alla scelta della versione da acquistare, in modo da evitare problemi di incompatibilità.

 

LA SCHEDA AUDIO:

Sul sito è già presente un articolo dedicato, rimando quindi il lettore al link: https://www.beatmaker.it/tips-n-tricks-2/la-scelta-della-scheda-audio/

 IL MICROFONO:

Quella del microfono diverrà, col tempo, una ricerca e una scelta sempre più definita e focalizzata sulle esigenze che avremo maturato con l’esperienza. Tuttavia, non potendo ampliare molto il discorso a causa della quantità di dettagli da osservare, ci sentiamo di indirizzare la scelta del lettore. Un primo microfono deve poter svolgere la più grande varietà di compiti possibile dentro il nostro modesto spazio domestico: dev’essere ideale per riprendere una voce, dev’essere adatto a un po’ di maltrattamento, dev’essere insomma vittima della nostra inesperienza. Un microfono a condensatore sarà la tipologia che preverrà nella scelta. La sua tecnologia in genere consente riprese più dettagliate e più sensibilità in generale rispetto a un microfono dinamico (tipologia di microfono usato soprattutto su palco per la sua grande resistenza). La maggior parte dei brands che produce microfoni offre almeno un modello dal prezzo contenuto (anche meno di 100 euro). Avremo tra le mani un prodotto sicuramente non definitivo, ma sarà il primo passo per poter tirare fuori qualche buona demo e soprattutto per capire come orientare i nostri futuri acquisti!

RODE NT1000, un microfono a condensatore di fascia bassa ma ottima qualità, adatto a rappers e cantanti.

 

I MONITORS:

I monitors sono l’altro grande elemento della catena che più ci deve preoccupare. Da essi dipende la qualità del nostro ascolto, quindi la fedeltà di ciò che stiamo sentendo e analizzando per “far suonare” il nostro materiale musicale. Anche qui esiste un’enorme varietà di prodotti fra cui scegliere. Puntare al risparmio può essere un’opzione, ma al tempo stesso dobbiamo tenere in conto che il nostro orecchio, soprattutto quando inesperto, va educato correttamente a un ascolto lineare (è definito lineare un elemento che riceve un segnale e lo rimanda fuori inalterato nelle sue caratteristiche) e cosciente. Si consiglia di fare molta attenzione nella scelta del prodotto, e di seguire quello che ci dice l’orecchio. Ogni monitor suona diverso e siamo noi a dover scegliere quale ci sembra più fedele, più cristallino, quale ci farà percepire al meglio gli elementi che noi vogliamo poter percepire. Il primo criterio d’acquisto dovrà essere la “taglia”, ovvero la potenza dei monitors. Dato che l’Home Studio è tipicamente una struttura piccola e acusticamente poco adeguata al genere di lavoro che viene svolto è ideale affidarsi a piccole potenze, fra i 30-40 watt ai 60-80 come massimo. Inoltre bisogna ricordare che esistono due tipologie di monitors a seconda del tipo di amplificazione, monitors attivi e monitors passivi. La ricerca si concentrerà sui primi poiché essi sono dotati di un’amplificazione incorporata a uno dei due monitors e non c’è bisogno di un’unità esterna dedicata come nel caso dei secondi.

KRK Rokit 5
KRK Rokit 5, uno dei monitors per beatmakers e home studio più diffusi al mondo.

 

CONTROLLER MIDI:

Il controller midi non è un elemento indispensabile in quanto non cambia le prestazioni della nostra mini-struttura; al tempo stesso può essere di enorme comodità e può offrire vantaggi che altrimenti non potremmo ottenere. Il controller più comune è una tastiera di dimensioni variabili (dalle 2 ottave in su) dotata di almeno una porta MIDI out e di una serie di controlli manuali (manopole, faders…) che ci consentono di “controllare” alcuni software (synths, samplers, virtual instruments), ospitati dal nostro Pro Tools, Logic e via dicendo…Questo ci permette di interagire con la nostra produzione digitale in maniera più “analogica”, di avere un’interazione più manuale rispetto a quanto potremmo fare con gli editors MIDI che troviamo in quasi tutti i software.

Akai MPD 18, controller Midi per beatmakers in Home Studio.