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UMANIZZARE LA BATTERIA: VELOCITY

La velocity è una delle armi vincenti per rendere la batteria Hip Hop (e non solo!) più umana e meno meccanica. Un mirato utilizzo della stessa aiuta incredibilmente in questo intento. Il concetto di fondo è semplice: un batterista, per quanto bravo, non è “una macchina”: non colpirà mai gli snares, i piatti, ecc. alla stessa identicà intensità. Ad ogni colpo vi saranno infatti  sfumature, a volte lievi, altre molto evidenti. Differenze che noi, in fase di programmazione della batteria, ricerchiamo. E’ importante notare come la velocity sia fondamentale non solo per rendere più umana una traccia di batteria, ma anche per dare l’accento su determinati colpi, volutamente. Troveremo così massima velocity su determinati colpi che vogliamo forti, presenti, e velocity molto bassa su altri colpi che vogliamo mascherare, o limitare a livello di intensità e volume.

Vediamo le differenze tra il mancato utilizzo  della Velocity ed il suo utilizzo in un paio di screenshots di Logic Pro e con Esempi Audio. (La velocity è un parametro offerto da tutti i sequencers: da FL Studio a Reason, ecc.)

HATS NO VELOCITY BATTERIA HIP HOP

HATS VELOCITY MODIFICATA BATTERIA HIP HOP

Nonostante la velocity nel secondo esempio sia stata ritoccata molto lievemente, la differenza rispetto al primo esempio è più che evidente: la prima risulta “piatta”, monotona e meccanica, la seconda maggiormente ritmata ed umana.

Ovviamente non solo gli Hats traggono beneficio dall’utilizzo del parametro velocity, che infatti può (e talvolta deve) essere utilizzata su diversi, se non tutti, gli elementi della batteria. Vediamo la differenza su uno Snare a medesima velocity rispetto al medesimo snare con lievi sfumature del suddetto parametro.

SNARE NO VELOCITY BATTERIA HIP HOP

SNARE VELOCITY MODIFICATA BATTERIA HIP HOP

Esistono alcuni plugins che hanno una funzione di “umanizzazione” del Midi, che può essere molto utile in certi casi, ma per ottenere un reale effetto “umano”, dare la propria cadenza, il proprio swing e accento alla batteria, il consiglio primario è di munirsi di controller midi con pads (celebre l’Akai MPD/MPC) o quantomeno una tastiera midi per poter “suonare dal vivo” (si fa per dire, nessuna delle due è una reale batteria!) piuttosto che programmare il tutto con il nostro sequencer di riferimento. Un’attento studio della velocity può trasformare facilmente una batteria piatta e monotona in una travolgente ritmica che farà muovere la testa a tutti i vostri amici rappers.

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